Rispondi a: Decreto Dignità

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Sindacato-Networkers.it
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Buongiorno Angela4,

a quanto pare la parte del Decreto Dignità relativa alle proroghe e ai rinnovi sarà sospesa fino al 31 ottobre 2018 come periodo cuscinetto di adeguamento da parte delle aziende alle nuove norme.

Quindi, al momento, se a breve dovesse passare questa modifica in Parlamento, resta tutto com’è con la vecchia legge.

Faccia attenzione alla differenza tra proroghe e rinnovi.

Le proroghe – cioè il proseguimento dello stesso contratto senza alcun periodo di sospensione da rispettare e che va firmato prima della scadenza – possono essere fatte fino a 5 volte.

I rinnovi – cioè un nuovo contratto che rispetti i tempi di sospensione del rapporto di lavoro di 10 o 20 giorni a seconda della durata del primo contratto (meno o più di 6 mesi), pena la trasformazione in tempo indeterminato – possono essere anche più di 5.

I rinnovi, a partire dal secondo, devono essere comunque supportati da una causale.

Certo, c’è anche da dire che, nel suo caso, se il decreto dignità sarà poi in vigore dall’1 novembre 2018 per quanto riguarda le proroghe e i rinnovi, il datore di lavoro si troverà a un bivio, secondo la mia interpretazione: o chiudere il rapporto di lavoro o trasformarlo a tempo indeterminato, dato che supererà i 24 mesi (dal 21 novembre 2018).

Le consiglio comunque di rivolgersi a un ufficio vertenze del sindacato della sua categoria di lavoro, dato che ancora tutta la vicenda dei rinnovi e della trasformazione a tempo indeterminato dei contratti nel decreto dignità risulta in itinere e potrà subire variazioni.

Se mi scrive che Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) le applicano (lo trova scritto nella lettera di assunzione) e in quale città lavora, posso indicarle un ufficio sindacale più vicino a lei.

Cordialmente,

Mario