CCNL scuole private ANINSEI – rifiuto mansione

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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Sindacato-Networkers.it Sindacato-Networkers.it 4 mesi, 3 settimane fa.

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  • #7634
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    Amministratore del forum

    Buongiorno,

    in linea generale, il lavoratore deve in prima battuta attenersi alle disposizioni del datore di lavoro.

    Il tutor nel Ccnl Aninsei, come lei ha già scritto sopra, rientra nel IV livello di inquadramento con la seguente declaratoria: “Sono inquadrati i lavoratori che svolgono attività per i quali è richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado o di una qualifica professionale con esperienza lavorativa nel settore di almeno tre anni. Sono impegnati in attività di assistenza e tutoraggio degli studenti nei momenti di verifica previsti dopo le attività didattiche in presenza, multimediali o in FAD, in attività di conversazione e pratica per consolidare le conoscenze linguistiche acquisite.”

    Il mio consiglio è di provare a trovare un accordo col suo datore di lavoro.

    Se non dovesse trovarlo, sarà necessario procedere tramite vertenza.

    In ultimo, le consiglio di sentire i colleghi della Uil Scuola della sua città, che sono i firmatari del suo Ccnl.

    Saluti,

    Mario

  • #7631

    Sofia
    Partecipante

    Buonasera a tutti,

    Sono una giovane Tutor in una scuola di inglese, inquadrata al IV livello del CCNL scuole private ANINSEI.

    La mia scuola, una società che ha sede in molti paesi del mondo, non prevede corsi per bambini. Tuttavia, la padrona della nostra filiale li ha inseriti privatamente, affidandoli un po’ agli insegnanti e un po’ad una Tutor.

    Due settimane fa, la Tutor si è licenziata, e il corso dei bambini, con cadenza settimanale, è passato a me “fino a che non troveremo un’altra persona”.

    Il problema è che io ho dei seri problemi a trattare e lavorare con i bambini (questo è un gruppo di 9 elementi), per motivi personali di ordine psicologico, quindi svolgere queste mansioni mi crea un’ansia e un disagio psicofisico che sta diventando invalidante non solo nel lavoro ma anche nella vita quotidiana.

    Ci sono gli estremi perché possa rifiutarmi di svolgere questo compito (che, ribadisco, NON è nel mio contratto da tutor?) Se sì, devo affidarmi al buonsenso dei miei superiori o posso avallare delle ragioni legali?

     

    Vi ringrazio,

     

    Sofia

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