Ferie Forzate e Salute sul lavoro

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    • #9231
      AvatarSamantha 1234
      Partecipante

      Buonasera

      Scrivo nello stesso topic di Simone in quanto la mia situazione è analoga.

      Lavoro in una azienda appartenente al CCNL noleggio e autorimesse mi hanno messo in ferie forzate non Concordate visto il periodo di coronavirus. Possono farmi consumare tutte le ferie degli anni precedenti fino ad arrivare a zero prima di farmi rientrare senza averle concordate?

      Alcuni miei colleghi (circa 12%) sono in cassa integrazione a giorni alternati altri (circa 88%, maggioranza) lavorano come sempre (a volte facendo anche straordinari) e io sono l’unica persona in ferie forzate da settimane, ora dovrei rientrare il 08/06 però a quella data avrei ancora circa 4 settimane di ferie degli anni precedenti quindi volevo sapere se possono ancora estendere le ferie per ulteriori 4 settimane in autonomia oppure se dovremmo invece concordarle insieme.

      Grazie in anticipo per l’attenzione

      • Questa risposta è stata modificata 3 settimane, 2 giorni fa da AvatarSamantha 1234.
    • #9185
      Sindacato-Networkers.itSindacato-Networkers.it
      Amministratore del forum

      Salve Simone90,

      ci deve dire in quale città opera, potremmo indicarle un ns. ufficio al quale rivolgersi.

      Ci faccia sapere, saluti

      Gioia

    • #9182
      Sindacato-Networkers.itSindacato-Networkers.it
      Amministratore del forum

      Buongiorno,

      l’azienda, prima di accedere alla cassa integrazione anche per una parte di dipendenti, ha la facoltà di farle consumare le ferie già maturate fino a esaurimento.

      Detto questo, una volta che sarà attivata la cassa integrazione anche per lei, sarà necessario valutare i tempi e i modi possibilmente tramite accordo sindacale.

      Sulla questione del livello di inquadramento e delle mansioni: se c’è l’accordo scritto e se l’azienda dimostra in maniera inevitabile che per motivi organizzativi deve demansionarla, può farlo.

      Forse la cosa su cui approfondirei un attimo è l’assunzione del collega.

      Sul fumo passivo in ufficio: si può denunciare il datore (che in questo caso, come leggo dall’altro post che ha scritto, è anche il responsabile alla sicurezza) e chiedere un risarcimento del danno derivante da fumo passivo.

      Le consiglio comunque, alla luce della situazione complessa nella sua azienda, di rivolgersi quanto prima a un nostro ufficio sindacale presente nella città o provincia in cui lavora, così da capire come intervenire nel migliore dei modi.

      Può trovare i nostri uffici più vicini a lei cliccando sulla mappa blu dell’Italia che trova in questa pagina.

      Saluti,

      Mario

      • #9184
        AvatarSimone90
        Partecipante

        Buonasera,

        ringrazio per la risposta alle mie domande.

        Io abito in piemonte, la ditta è in Lombardia, quale ufficio devo contattare?

        Grazie mille.

        Cordiali Saluti.

    • #9179
      AvatarSimone90
      Partecipante

      Salve,

      sono un lavoratore dipendente con contratto attivo dal 11/2015 tempo pieno

      CCNL 42 TERZIARIO  D.Lgs. 81/2015

      RIFERIMENTI NORMATIVI : artt.41-47

      Avrei bisogno di informazioni e supporto per un problema che ho con la mia azienda.

      Mi ritrovo a casa in ferie forzate dal 23 dello scorso mese, per causa corona virus e mancanza di lavoro, nonostante la mia ditta è regolarmente aperta con del personale che lavora regolarmente e che non è mai stata fermata per mancanza di lavoro e altro personale che pur essendo in cassa integrazione è obbligata ad andare a lavorare negli orari standard di apertura giornalieri. ( il datore di lavora giustifica la presenza dei dipendenti perché gli anticipa la cassa integrazione ).

      Come posso muovermi? Come posso contestare la situazione?

      Il datore di lavoro può imporre a solo un dipendente, senza preavviso e senza alcuna rotazione del personale,  di stare a casa in ferie forzate causa decreto e poco lavoro non dando data di rientro?

      L’anno scorso da magazziniere, sono stato promosso a impiegato ufficio acquisti, da gennaio di quest’anno, hanno assunto una collega che ha preso il mio posto in ufficio e io sono stato retrocesso nuovamente in magazzino, senza aver firmato alcun documento scritto e ne accettato condizioni verbali; sulla variazione della posizione ho la dicitura che occasionalmente mi poteva essere richiesto di fare il magazziniere; essendo passato impiegato, possono farmi retrocedere alla mansione precedente? e se sì, per quanto tempo?

       

      Avrei anche un grosso problema di fumo passivo in ufficio, in quanto il datore di lavoro, responsabile sicurezza,  fuma liberamente in luogo chiuso senza areazione; come potrei muovermi in questo caso?

      Grazie mille per la collaborazione.

       

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