Forzato a dare le dimissioni

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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Sindacato-Networkers.it Sindacato-Networkers.it 4 settimane, 1 giorno fa.

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  • #7428
    Sindacato-Networkers.it
    Sindacato-Networkers.it
    Amministratore del forum

    Buongiorno,

    certo, è una situazione molto delicata e le esprimo tutta la mia solidarietà.

    Sembra strano che il sindacato non spinga per un accordo di modifica delle mansioni in sede protetta.

    Anche alla luce delle relative norme del Jobs Act che ha disciplinato questi aspetti.

    Inoltre, qualora dovesse dare le dimissioni, se date senza giusta causa, potrebbe correre il rischio di non avere l’indennità di disoccupazione Naspi.

    Le consiglio di sentire anche qualche altro ufficio sindacale della sua categoria presente a Roma e con i documenti di lavoro in mano, così da valutare bene il suo caso.

    Cordiali saluti,

    Mario

  • #7422

    fabio90
    Partecipante

    Buonasera a tutti,
    lavoro all’aeroporto di Fiumicino nel settore Cargo. Contratto Asso Handler aeroporti, sono stato assunto dalla mia azienda nel 2010 e dopo 5 anni di stagioni tra interinale e stagionale sono riuscito finalmente ad entrare “fisso”con Jobs Act nel 2015.  Ora ricopro il ruolo di “responsabile” presso il mio ufficio con il 3 livello anziché 2B….

    Dato che l’azienda mi ha sempre reputato un ottimo impiegato, dal 2015 ad oggi mi erano stati proposti degli spostamenti aziendali ma ho sempre declinato per rimanere a svolgere il mio lavoro. Novembre 2017 ben sapendo che ero ancora in pieno Jobs Act mi è stato proposto ma con tono scherzoso/minaccioso di svolgere il responsabile presso il mio ufficio, il che ho dovuto x forza accettare.

    Questo mio nuovo incarico viene svolto con un livello in meno, in pieno sottonumero e con carichi di lavoro impossibili per una sola persona con turni h24 365 gg l’anno, il risultato è che da aprile 2018 mi sono iniziato ad ammalare di ansia attacchi di panico stress e insonnia infatti sono in cura dallo psichiatra. Ho comunicato all’azienda che in questo periodo non sto bene ed ho chiesto un incontro con il medico aziendale che ovviamente mi ha dato l’idoneità a fare la turnazione h24 nonostante stia assumendo psicofarmaci. Sempre a voce e mai nulla di scritto ho comunicato alla dirigenza e all’ufficio del personale di tornare a svolgere il mio

    vecchio incarico sottoscrivendo anche con il sindacato un demansionamento volontario con rinuncia di una futura causa. L’azienda ha risposto che non si può fare il demansionamento ma l’unica via percorribile è che io dia le dimissioni con un verbale di conciliazione che sia io che loro non possono impugnare ma mantenendo anzianità TFR ferie e essere riassunto lo stesso giorno ma con un livello inferiore e tornare a fare il mio vecchio lavoro. Il mio sindacato ha detto che è l unica soluzione possibile ma io non voglio dare per nessun motivo le dimissioni perché conosco l’azienda da tanti anni e non mi fido per niente.

    Dicono che se non do  le dimissioni rischio la sospensione perché con il mio livello non sanno dove collocarmi.

    Grazie a chi può aiutarmi, sono molto preoccupato non posso perdere il lavoro e per questa azienda in questi 8 anni ho dato tutto me stesso lavorando come un mulo giorno e notte per tante ore al giorno  rimettendoci anche la salute quindi non trovo giusto quello che stanno facendo.

     

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