Info CCNL Confapi Metalmeccanico

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Questo argomento contiene 14 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da Redazione Redazione 1 mese, 3 settimane fa.

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  • #5962

    Federico
    Partecipante

    Buongiorno, sono dipendente a tempo indeterminato da 2 anni con contratto CCNL Industra Metalmeccanica CONFAPI. Sono stato in malattia per 4 mesi (intervento chirurgico) e la mia Busta e` stata del 100% per 3 mesi e del 50% per 1 mese.

    1) Mi hanno detto che il contratto CONFAPI ha delle regole diverse dal CCNL Metalmeccanici che prevede invece il pagamento al 100% per i primi 122 giorni. Nel mio caso e` quindi corretto che abbiano pagato 3 mesi al 100% e poi 1 mese al 50% ?

    2) Mi chiedo comunque come mai per il quarto mese hanno applicato il 50% e non il 66,66% previsto dall’INPS . Avevo letto che Durante i periodi di malattia in cui il lavoratore può trovarsi contrattualmente al 50%, mentre l’Inps prevede il 66,66%, l’azienda deve garantire all’interessato la quota pagata dall’Inps (66,66%); non e` cosi?

    Grazie

    • #5970
      Sindacato-Networkers.it
      Sindacato-Networkers.it
      Amministratore del forum

      Buongiorno Federico,

      dalle informazioni che ho ricavato, posso dirle che è corretto il pagamento dei 3 mesi al 100% e il quarto mese al 50%.

      Per quanto riguarda la percentuale, bisogna capire se l’azienda ha anticipato l’indennità.

      Provi a parlarne con il suo datore di lavoro. Altrimenti lo faccia presente all’INPS.

      Cordialità,

      Mario

  • #5871

    Massimo
    Partecipante

    Salve volevo sapere se il contratto vale anche per le ditte artigiane con 5 dipendenti. Grazie

    • #5972

      Federico
      Partecipante

      Buongiorno sig. Mario e grazie della veloce risposta. L’azienda mi ha scritto che nel CCNL CONFAPI la malattia etotalmente a carico dell'azienda e che quindi il mese che mi hanno pagato al 50% rimarra al 50% perche` nel CCNL CONFAPI  NON si applica la clausola che in altri contratti prevede che durante i periodi di malattia in cui il lavoratore può trovarsi contrattualmente al 50%, mentre l’Inps prevede il 66,66%, l’azienda deve garantire all’interessato la quota pagata dall’Inps (66,66%).

      E` corretto quanto affermato dall’azienda?

      Grazie in anticipo del Vostro gentile supporto

      Federico

      • #5973
        Redazione
        Redazione
        Amministratore del forum

        Buongiorno Sig. Federico,

        non entro nel merito del CCNL Confapi perché non rientra nelle mie competenze, visto che il mio sindacato si occupa di turismo, commercio e servizi.

        Le consiglio comunque di consultare questa pagina del sito web dell’INPS sull’indennità di malattia e verificare se lei rientra o meno tra gli aventi diritto: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemDir=50159

        In secondo luogo, dopo una lunga ricerca, sono riuscito a recuperare il ccnl confapi completo (https://cdcpcnelblg01sa.blob.core.windows.net/archivio/2008/3e33a584-f5bd-4f10-bb54-da1bd422fb49/13195.pdf) con la parte relativa alla malattia ma non ho avuto modo di leggere la suddetta percentuale da lei menzionata.

        Tuttavia il ccnl fa riferimento alle leggi per quanto non previsto dall’articolo 49.

        Infine, le consiglio di sentire qualche collega del sindacato dei metalmeccanici della UILM che potrebbe darle qualche informazione più precisa e nel merito.

        Cordialmente,

        Mario

    • #5873
      Sindacato-Networkers.it
      Sindacato-Networkers.it
      Amministratore del forum

      Buongiorno Massimo,

      l’applicazione di un contratto collettivo nazionale diventa obbligatorio quando un’azienda aderisce a un’associazione dei datori di lavoro di categoria rappresentativa a livello nazionale che ha firmato un CCNL.

      In caso contrario, deve comunque rispettare i dettami della legge in materia di diritto del lavoro. O anche prevedere condizioni migliori rispetto alla legge.

      Resto comunque a supporto per ulteriori informazioni.

      Cordialmente,

      Mario

  • #5817
    Sindacato-Networkers.it
    Sindacato-Networkers.it
    Amministratore del forum

    Salve Babys101,

    il suo CCNL al titolo “Lavoro supplementare e straordinario” da facoltà al datore di lavoro in caso di specifiche esigenze organizzative e produttive, come punte di intensa attività o necissità di sostistuzione di lavoratori assenti, previa comunicazione ai rappresentanti sindacali (quando ci sono), di richiedere ai lavoratori part-time ore integrative sino e non oltre il raggiungimento delle 40h settimanali. Niente specifica che queste siano obbligatorie. Le consiglio di trovare accordo con il suo datore di lavoro.

     

    Saluti, Gioia

  • #5814

    babsy101
    Partecipante

    Buongiorno, lavoro come impiegata presso un officina come impiegata con contratto part time 75% piccole medie industre  livello 3.Il  mio problema e’ il seguente:  lavoro part-time e l’azienda, visto che una collega ha chiesto l’aspettativa per un anno e non vuole assumere nessuno per sostituirla, pretende/minaccia(o accettate o chiudiamo) che sia io che l’altra collega che lavora part time al 50% facciamo più’ ore per poter coprire il posto. La mia domanda e’ la seguente:e’ lecito questo comportamento da parte del datore di lavoro e a quali conseguenze vado incontro se rifiuto di fare 8 ore anziché’ le 6 previste?

    Grazie.

     

  • #5641

    sapale
    Partecipante

    Salve,

    sono un lavoratore in somministrazione,CCNL Metalmeccanico PMI Confapi.

    Volevo chiedere informazioni in merito a possibili aumenti contrattuali,se ci sono stati e sopratutto se spettano anche a noi lavoratori in somministrazione

    L’azienda “utilizzatrice” ci assume con contratto, e proroghe, della durata di 1 mese,licenziandoci in prossimità delle ferie (i periodi di lavoro vanno da Gennaio fino alla prima settimana di Agosto, e dall’ultima settimana di Agosto fino a metà Dicembre). Tutto ciò è regolare?

    • #5645
      Sindacato-Networkers.it
      Sindacato-Networkers.it
      Amministratore del forum

      Buongiorno Sapale,

      l’articolo 4 del capitolo secondo del CCNL metalmeccanico Confapi recita così in merito alla stabilizzazione del rapporto di lavoro:

      A) Stabilizzazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro

      I lavoratori che abbiano intrattenuto con la medesima azienda e per mansioni equivalenti sia rapporti di lavoro con il contratto a tempo determinato che con quello di somministrazione, acquisiscono il diritto alla stabilizzazione del rapporto qualora la somma dei periodi di lavoro nelle due tipologie citate superi i 44 mesi complessivi anche non consecutivi comprensivi dell’eventuale proroga in deroga assistita.

      Bisogna capire quanti mesi di lavoro ha già effettuato. Se ha più di 44 mesi complessivi, può richiedere la stabilizzazione.

      Per maggiori approfondimenti, può consultare il Decreto Legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 sul lavoro.

      Sugli scatti, so che c’è in corso la trattativa per il rinnovo del vostro contratto collettivo nazionale. Quelli precedenti, dovrebbero essere già presenti nella sua busta paga.

      Le consiglio comunque di rivolgersi a una struttura sindacale della UILM presente nella sua azienda o nella città dove lavora.

      Cordialmente,

      Mario

      • #5652

        sapale
        Partecipante

        Salve Mario,

        innanzitutto grazie per aver risposto.

        Scaricando il contratto Metalmeccanico PMI Confapi,mi è parso di capire ci fossero stati aumenti nel 2016 e nel mese di settembre avrebbero dovuto corrispondere un una tantum.

         

        Lei ha notizie in merito a questo?

        Nella mia busta paga di settembre,come in quella degli altri miei colleghi,non è riportato alcun aumento ne una tantum.

         

        Saluti

        • #5653
          Sindacato-Networkers.it
          Sindacato-Networkers.it
          Amministratore del forum

          Buongiorno Sapale,

          certo, dovrebbero esserci le ultime tranche d’aumento relative all’ultimo rinnovo del vostro ccnl. Anche se ho letto sul ccnl che l’ultima tranche è del giugno 2015.

          Sull’una tantum, mi sembra che il ccnl si riferisca agli anni passati.

          Tuttavia, noi siamo il sindacato dei lavoratori del terziario (turismo, commercio, servizi). Provi a sentire i colleghi dei metalmeccanici (UILM).

          Probabilmente hanno maggiori informazioni essendo i vostri rappresentanti diretti.

          Cordialmente,

          Mario

  • #5093

    michelevr86
    Partecipante

    Sono di Verona , so già dove sono gli uffici UIL

    Grazie

    Buona giornata

  • #5090
    Sindacato-Networkers.it
    Sindacato-Networkers.it
    Amministratore del forum

    Buongiorno Michele,

    relativamente alla prima domanda, l’articolo 7 del CCNL Confapi Metalmeccanico prevede la seguente dichiarazione a verbale delle parti: “le parti si danno atto che il lavoratore non si esimerà, salvo motivati e comprovati impedimenti, dal prestare la propria opera in trasferta, nel rispetto delle norme del presente contratto con particolare riferimento a quelle relative ai rapporti sindacali”.

    Quindi, se vuole evitare la trasferta, deve esserci un problema motivato e concreto da far presente alla sua azienda.

    Per quanto riguarda il demansionamento, deve innanzitutto ricevere una comunicazione scritta dalla sua azienda, altrimenti risulta nullo.

    Per il resto, le consiglio di rivolgersi a un suo rappresentante sindacale o a un ufficio sindacale della sua città per valutare nella sua complessità la situazione lavorativa.

    Se mi scrive la città dove opera, le posso fornire i contatti.

    Saluti,

    Mario

  • #5087

    michelevr86
    Partecipante

    Buongiorno,

    sono nuovo del forum e non so se sono nella sezione giusta comunque vorrei avere delle info in merito alla trasferta di lavoro e alla retribuzione. Lavoro da 7 anni in un azienda con contratto metalmeccanico dell’industria CONFAPI a tempo indeterminato con livello di inquadramento 6, sul contratto cè scritto che il lavoro è su tutto il territorio nazionale, fino all’anno scorso sono sempre andato in trasferta anche lunghi periodi (4/5 mesi) nonostante l’azienda non pagasse l’indennità ma solo esclusivamente il vito e alloggio; fra 2 mesi circa dovrei andare in trasferta, nel caso decidessi di rifiutarmi cosa rischio? Semplice lettera di richiamo o qualcos’altro?

    Seconda domanda invece è sulla retribuzione, fino al 2014 ero un 4 livello (€1100 circa) poi quando ho chiesto l’aumento l’azienda mi ha proposto un 6 livello (€1500 circa) con mansione di coordinatore della filiale facendo comunque sempre il tecnico manutentore, ho accettato in quanto la vedevo come una crescita professionale, ad oggi però ricoprire entrambe le mansioni (coordinatore e tecnico) non mi è più possibile anche a causa di alcune divergenze con la Direzione. Nel dare le dimissioni da coordinatore, la Direzione mi ha detto che nel caso tornassi a fare solo tecnico il mio stipendio tornerebbe alle origini ovvero 4 livello. Vi chiedo, l’azienda può ripristinare il vecchio contratto e quindi decurtarmi i livelli e la paga?

    Nel ringraziarvi per la vs disponibilità

    Saluti , Buona giornata

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