Infortunio in itinere con la bicicletta: cosa fare

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    Un infortunio in itinere mentre si va a lavoro con la bicicletta può succedere in qualunque momento. L’Inail, l’Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro, ha messo online la circolare numero 14 del 25 marzo 2016 (clicca qui per scaricarla), riassumendo brevemente quello che la legge prevede in caso di infortunio in itinere.

    Con la legge di stabilità 2016, il legislatore ha superato il discrimine precedente che imponeva un indennizzo solo in caso di incidente con la bicicletta solo su strada aperta al traffico di autoveicoli e per mancanza di mezzi pubblici e/o per la distanza tra l’abitazione del lavoratore e del luogo di lavoro.

    Quindi, da oggi in poi se avrete un infortunio in itinere con la vostra bici tra casa vostra e il vostro ufficio, potrete richiedere l’indennità.

    L’INAIL inoltre chiarisce il concetto di normalità del percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro che deve essere affrontato per esigenze e finalità lavorative e, ovviamente, in orari confacenti con quelli lavorativi in modo tale che il lavoratore non abbia possibilità di una scelta diversa, né in ordine al tragitto, né in ordine all’orario.

    Attenzione alle interruzioni o alle deviazioni del percorso. L’assicurazione non è valida nel caso se fate interruzioni o deviazioni del percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro che siano del tutto indipendenti dal lavoro o comunque non necessari.

    Anche nel caso dell’utilizzo di un mezzo privato, come l’automobile o un motociclo, per far scattare l’assicurazione in caso di infortunio in itinere vale il principio della necessità rispetto all’utilizzo dei mezzi pubblici.

    Queste disposizioni valgono per i casi futuri, per i casi in istruttoria e per le quali sono in atto controversie amministrative o giudiziarie o, comunque, non prescritte o decise con sentenza passata in giudicato.

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