liquidazione volontaria azienda + licenziamenti

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Questo argomento contiene 5 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da Redazione Redazione 4 mesi, 3 settimane fa.

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  • #7649
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    alexsforza
    Partecipante

    Buongiorno, la mia compagna è stata licenziata dalla vecchia azienda che è stata assorbita da un’altra, (dal 2015 a tempo indeterminato) essendo al 6 mese di gravidanza, la.nuova azienda è obbligata ad assumerla come tutela della gravidanza visto che la maggior parte dei dipendenti sono stati riassunti?

    Grazie

    • #7650
      Redazione
      Redazione
      Amministratore del forum

      Buongiorno,

      il licenziamento potrebbe essere legittimo nel caso di cessazione totale dell’attività dell’azienda cui la sua compagna ha lavorato (non è valido nel caso di cessione del ramo di azienda) o per un licenziamento collettivo.

      E’ vero anche che ci sono sentenze che rendono illegittimo il licenziamento di una lavoratrice in gravidanza anche nel corso di un licenziamento collettivo, perché la legge prevede tutele molto alte per le lavoratrici durante il periodo di gravidanza e maternità.

      Quindi, data la particolarità del caso, le consiglio vivamente di sentire un sindacato di categoria presente nella città dove lavora sua moglie per valutare attentamente la sua situazione.

      Se mi scrive quale Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) le applicano (lo trova scritto nella lettera di assunzione o sul modello Unilav) e la città dove lavora, sarò lieto di indicarle i riferimenti utili.

      Cordialmente,

      Mario

  • #5260
    Sindacato-Networkers.it
    Sindacato-Networkers.it
    Amministratore del forum

    Buongiorno Des_2016,

    dovete considerare che siete un’azienda sotto i 15 dipendenti e quindi il licenziamento individuale è applicabile.

    Inoltre, per quanto riguarda la maternità, si applica la mobilità nel caso in cui si tratti di una cessione di ramo d’azienda, e non una chiusura definitiva.

    Col ricorso si possono avere dei risarcimenti economici tramite conciliazione.

    Tuttavia, dovete avere una comunicazione scritta dal vostro datore per poi agire tramite sindacato.

    Il datore deve scrivere la motivazione nella lettera di licenziamento che poi potrà essere impugnata entro 60 giorni.

    Ricordatevi infine, una volta avviata la procedura, di fare richiesta per l’indennità di disoccupazione.

    Per il resto, vale ciò che ha scritto la mia collega sopra per avere ulteriori approfondimenti e novità sui diritti del lavoro che riguardano la vostra situazione.

    Ecco i contatti della UILTEC Milano: via Campanini, 7 Milano – Tel: 02/671103200 E-mail: milano@uiltec.it

    Cordialità,

    Mario

  • #5259
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    des_2016
    Partecipante

    Buongiorno,

    inanzitutto la ringraziamo per la celere risposta,

    sappiamo che è a discrezione del titolare scegliere di chiudere o meno, però dovrà rispettare le leggi che prevedono il pagamento di tutti i fornitori e la ricezione di tutti i pagamenti dei clienti nel periodo che va dalla liquidazione all’effettiva chiusura.

    sappiamo anche che in caso di gravidanza non è possibile licenziare prima della chiusura la dipendente e che non potrà licenziare individualmente le dipendenti con causale chiusura di attività in quanto se la motivazione del licenziamento è la cessazione dell’attività, il personale andrà licenziato assieme non individualmente.

    Queste informazioni le abbiamo ricevute giusto ieri, nel caso in cui lui effettui licenziamento individuale, la ” mora ” potrà essere fino all’importo di 6 mensilità.

    La nostra paura è nel firmare un’eventuale arrivo di lettera perché ci accorgiamo che tutti questi movimenti vengono effettuati in modo molto confuso e incorretto.

    nel caso in cui la lettera riportasse una data errata ed un periodo di preavviso errato cosa si può fare?

    essendo assunte da 11 anni secondo il nostro contratto abbiamo diritto a 2 mesi di preavviso oppure può anche chiamarci il 31/12 e dirci da domani saremo chiusi?

    essendo in liquidazione non si può aprire la maternità prima della chiusura per non perderla?

    Sicuramente andremo da un sindacato del territorio ma senza in mano nulla ora come ora possiamo solo aspettare e prepararci ai possibili movimenti

    grazie ancora

    ps: siamo in provincia di milano

  • #5258
    Sindacato-Networkers.it
    Sindacato-Networkers.it
    Amministratore del forum

    Gentile des 2016,

    non credo che si possa fare molto per impedire la chiusura, è una prerogativa del titolare il quale può decidere, evidentemente, se continuare o meno la propria attività.

    Il mio consiglio è di farvi assistere, per tutelare i vs. interessi, da una struttura sindacale del vs.

    territorio. Il titolare ha l’obbligo di erogarvi tutto il dovuto previsto dal Vs. CCNL.

    Anche la sig.ra in attesa del bimbo, dovrebbe avere la possibilità di accedere alla maternità.

    Ci faccia sapere dove risiede e opera, potremmo indirizzarla ad una ns. struttura nel suo territorio; noi siamo della Uil.

    Un saluto, Gioia

  • #5257
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    des_2016
    Partecipante

    buongiorno,

    spero di aver inserito la domanda nella sezione corretta,

    la nostra ditta è stata messa in liquidazione volontaria a metà settembre, l’atto riporta lo scioglimento volontario della società, con nomina di un liquidatore che è effettivamente il titolare della stessa ditta.

    il tutto è stato fatto di nascosto da noi dipendenti (siamo solo 3 dipendenti) il quale siamo venuti a conoscenza dell’accaduto tramite una mail inviata per errore su uno dei nostri pc.

    siamo tre dipendenti (2 con contratto indeterminato assunte da più di 10 anni, mentre una con contratto indeterminato da gennaio 2016 ma precedentemente già presente in ditta con altri contratti da 5 anni).

    il nostro contratto è ccnl  industra spazzole matite pennelli

    abbiamo chiesto spiegazioni al titolare visto che la ditta assolutamente non è in perdita, anzi ricca di lavoro, il quale ci ha risposto che ormai è anziano e non vuole più andare avanti.

    c’è stato risposto che l’srl cesserà a dicembre.

    Siamo a conoscenza che ci verrà posta davanti a breve una lettera di licenziamento, come conviene comportarci? abbiamo diritto ad un preavviso o ad una buona uscita visto il non fallimento della ditta?

    se la lettera non è datata metà mese o fine mese come prevede la legge sul licenziamento cosa dobbiamo fare?

    cosa succede per il tfr e ferie/permessi accumutlati?

    una di noi è incinta , è tutelata in qualche modo?

    ringraziamo in anticipo

     

     

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