problemi col datore di lavoro

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da Redazione Redazione 1 mese, 1 settimana fa.

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  • #7159
    Redazione
    Redazione
    Amministratore del forum

    Capisco la situazione.

    Soprattutto se ha un livello di inquadramento con mansioni superiori (di concetto o tali per la maggiore). Credo sia proprio il suo caso.

    Per ogni evenienza, anche per una semplice chiacchierata senza impegni, le consiglio vivamente di sentire i miei colleghi della UILTuCS della città dove lavora.

    Analizzando il suo caso, anche con i documenti alla mano (lettera di assunzione, busta paga, in primis), le potranno dare un orientamento generale su come comportarsi in futuro con i colleghi e/o superiori.

    Controlli la mappa blu dell’Italia che trova in questa pagina per scoprire i riferimenti utili per un primo colloquio con un nostro funzionario sindacale.

    Mi tenga aggiornato.

    Cordialmente,

    Mario

  • #7158

    camilla
    Partecipante

    Innanzitutto Mario la ringrazio per la pronta risposta.

    La lettera di assunzione (ccnl commercio, impiegata 3° livello) prevede solamente uno dei molti ruoli che ricopro. Effettivamente si fa menzione a eventuali cambi di giorni e orari di lavoro, in base alle richieste ed esigenze dell’azienda. Mi domando però se fare la commessa e la valletta, corrisponda al mio inquadramento….

    Solo ultimamente sono aumentate da parte dei titolari le pressioni, le frecciatine, gli obblighi a fare cose assurde. Il tutto ricade su di me, come se fossi l’unica dipendente dell’azienda. Senza contare il fatto che “dovrei ringraziarli che mi danno lavoro, sai quante persone disoccupate ci sono lì fuori”. A completare l’opera, la mancanza di un ufficio del personale e di un rappresentante sindacale.
    Finora ho sempre accettato e fatto quello che mi veniva richiesto, non sono solita tirarmi indietro, ma inizio ad avere la sensazione che se ne stiano approfittando, o peggio che stiano usando la tattica dello sfinimento, in modo che io possa andarmene di mia spontanea volontà. Inoltre ho paura a dire di no per ripercussioni.
    Non so se tutto questo rientra nel mobbing, o sono io che la prendo troppo sul personale.

    Dovesse protarsi la situazione, proverò a rivolgermi ad un sindacato esterno.
    Grazie ancora

  • #7151
    Sindacato-Networkers.it
    Sindacato-Networkers.it
    Amministratore del forum

    Buongiorno,

    certo, non è una bella situazione lavorativa quella in cui si trova.

    In prima battuta, le posso consigliare di trovare un dialogo con l’ufficio delle risorse umane, facendo presente i vari problemi che ha scritto qui e che è stata assunta per lavorare in determinati orari e per determinate mansioni (bisogna dire anche che se le “altre” mansioni svolte negli orari di lavoro di competenza sono allo stesso livello di inquadramento per cui è stata assunta, le deve svolgere).

    Analizzi bene anche la lettera di assunzione. E’ possibile che ci siano clausole individuali particolari da verificare.

    Se non dovesse risolvere il problema, le consiglio di rivolgersi a un rappresentante sindacale, se presente, della sua azienda.

    In alternativa, le consiglio vivamente di andare in un ufficio sindacale della città dove lavora.

    Se mi scrive il Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) che le applicano (può trovarlo scritto nella lettera di assunzione o sul modello Unilav), così da poterle dare i riferimenti utili.

    I colleghi le sapranno dare il giusto supporto a livello locale con l’azienda.

    Attendo un suo riscontro.

    Saluti,

    Mario

  • #7146

    camilla
    Partecipante

    Buongiorno, scrivo la presente per un problema che mi affligge da qualche tempo.  Premessa: assunta da poco più di un anno in una grossa azienda, con contratto a tempo indeterminato che indica una determinata mansione, anche se nella busta paga è indicato un altro ruolo. Sono stata piazzata in reception per cui per molti colleghi sono la receptionist, tra le varie cose, svolgo lavori di call center puro per quello che dovrebbe essere il mio responsabile, mentre per l’amministratore delegato sono la responsabile del marketing. Quest’ultimo mi ha costretta a recarmi in giorni e orari non previsto dal contratto presso un’altra sede, a svolgere attività di commessa. Pretende inoltre la mia presenza dopo l’orario lavorativo per fare la valletta ad eventi che organizza. Per finire, nonostante esistano delle segretarie di direzione, si rivolge a me per attività che competono altri colleghi utilizzando linguaggio non proprio consono e trattandomi non proprio bene, come se poi la colpa fosse mia. Questa situazione mi sta stancando e causando problemi di salute, fatico a dormire, sono di pessimo umore, e via dicendo.
    Chiedo cortesemente un consiglio.
    Cordiali saluti.

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