Reiterata imposizione di saltare i giorni di riposo

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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Sindacato-Networkers.it Sindacato-Networkers.it 2 mesi, 2 settimane fa.

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  • #8064
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    Sindacato-Networkers.it
    Amministratore del forum

    Buongiorno,

    sì deve avere il giorno di riposo settimanale. E’ previsto dal Ccnl metalmeccanici e dalla Costituzione (articolo 36) e il lavoratore non può rinunciarci. Solo in casi eccezionali, ripeto, eccezionali, si può saltare un turno di riposo e avrà diritto alla maggiorazione retributiva stabilita per il lavoro festivo.

    Inoltre, sarebbe da verificare anche il limite massimo di ore settimanali di lavoro svolte.

    Per quanto scritto sopra, comunque, le consiglio fortemente di rivolgersi ai colleghi sindacalisti della Uilm, se presenti, che operano nell’azienda per cui lavora.

    In caso contrario, al seguente link può trovare i riferimenti utili territoriali: http://www.uilmnazionale.it/chi-siamo/contatti-territoriali/

    Saluti,

    Mario

  • #8059
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    Arturo
    Partecipante

    Buongiorno,

    sono un dipendente, da quasi sei anni, di un’azienda che vanta al suo interno un centinaio di dipendenti che lavorano presso la sede centrale o in distaccamenti. Io non lavoro in sede ma presso un presidio distaccato, dove siamo in tre (due operai con contratto metalmeccanici industria di 3° livello e uno stagista) che lavoriamo 365 giorni l’anno su due turni (non facciamo la notte) teoricamente sei giorni alla settimana (teoricamente perché se, ad esempio, uno riposasse sempre la domenica, uno dovrebbe riposare sempre il sabato e uno sempre il venerdì, quindi magari una settimana si lavora cinque giorni e una settimana se ne lavorano otto).

    Puntualmente, quasi ogni mese da sei anni a questa parte, ci tocca rinunciare al giorno di riposo. Vuoi che uno dei tre colleghi è in ferie, oppure è malato, oppure è stato spostato presso un altro presidio (per coprire uno malato o uno in ferie), i due colleghi che rimangono devono spesso lavorare dieci, quindici giorni di fila (fino ad arrivare a ventisei nel caso del sottoscritto) senza fare giorni di riposo.

    L’azienda non ci chiede mai se siamo disposti a farlo, lo da per scontato, ad esempio il 24 aprile scorso arrivato sul posto di lavoro il mio collega del turno del mattino mi dice che l’altro collega è stato ricoverato e che quindi avrei dovuto saltare la festività del giorno dopo e il riposo del fine settimana (ed erano già dodici giorni che stavo lavorando). All’azienda non importa se noi abbiamo la necessità fisica di fare un giorno di riposo, o che vogliamo godere di un giorno in famiglia o qualunque altra cosa, loro danno per scontato che noi accettiamo di buon grado tutto questo.

    Ci tengo a dire che comunque, dopo magari venti giorni consecutivi, abbiamo la possibilità di godere di un giorno di riposo (ovviamente un collega per volta), al primo giorno utile in cui siamo di nuovo in tre.

    A livello di legge, tutto questo è corretto? Noi possiamo rifiutarci di saltare i riposi oppure siamo veramente obbligati come ci ha fatto credere l’azienda nel corso di questi anni? Se dovessimo rifiutarci, e quindi non presentarci a coprire il turno, a cosa andremmo incontro?

    Grazie mille,

    Cordiali saluti

    Arturo

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