richiedere licenziamento per motivi di salute

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Questo argomento contiene 6 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  mcanton 2 mesi fa.

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  • #7388

    mcanton
    Partecipante

    grazie

  • #7387
    Redazione
    Redazione
    Amministratore del forum

    Buongiorno,

    ecco i contatti della Uil di Lodi: Corso Mazzini 63 – 26900 Lodi Tel. 0371/840592 (fa anche da CAF).

    Saluti,

    Mario

  • #7386

    mcanton
    Partecipante

    Abito in provincia di Lodi.

    Grazie

  • #7385
    Redazione
    Redazione
    Amministratore del forum

    Certo, la sua situazione è delicata.

    A questo punto, le consiglio di sentire i colleghi della Uilm (la categoria della Uil che segue i metalmeccanici) così da farsi seguire sul territorio, anche col supporto del patronato che potrà darle utili indicazioni sulla Naspi.

    Se mi scrive la città dove lavora, le indico un ufficio più vicino a lei e i relativi contatti telefonici e di e-mail.

    Saluti,

    Mario

  • #7384

    mcanton
    Partecipante

    Grazie per la celere risposta.

    quindi dovrò essere io a licenziarmi e non il mio datore di lavoro?

    il mio problema è che non riuscirei nemmeno fisicamente a fare i giorni di lavoro dovuti dal preavviso per mie dimissioni ed il mio dubbio è che mi possa addebitare delle penali……posso astenermi x la mia patologia (patologia che ho certificata nell’invalidità e nella 104-3-3) dal fare questi giorni?

    poi per non perdere la Naspi come devo muovermi visto che se mi dimetto per mia volontà sembra che ne perdo il diritto?

    Grazie ancora

     

  • #7380
    Sindacato-Networkers.it
    Sindacato-Networkers.it
    Amministratore del forum

    Buongiorno,

    direi di sì, che si può iscrivere al centro per l’impiego, specificando la sua situazione di salute.

    Può chiedere al datore di licenziarsi ma per giusta causa. Altrimenti il datore di lavoro deve pagare 1.500 euro per il contributo alla Naspi.

    La legge 68/99 (che ha scopo la promozione dell’inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato) le rimane.

    Fatto il licenziamento, può richiedere la Naspi. Mentre richiede la Naspi, può fare richiesta per la richiesta di ricollocamento.

    Saluti,

    Mario

  • #7374

    mcanton
    Partecipante

    Salve a tutti, volevo porvi questo mio quesito.

    sono dipendente di una ditta metalmeccanica con meno di 15 dipendenti assunto 4° livello contratto indeterminato.

    Arrivavo da un’altra ditta la quale mi aveva assunto tramite il collocamento mirato per mia invalidità civile, ma in questa attuale al momento dell’assunzione il titolare non ha voluto assumermi come invalido (dicendomi che non ne voleva sapere di quel tipo di assunzioni).

    dopo un anno di lavoro (che qui non è leggero), purtroppo i miei acciacchi si sono fatti sentire in toto costringendomi a malattia e cure continuative.

    Le mie domande sono queste:

    essendo io un problema per la ditta attuale e non reggendo fisicamente questo lavoro, posso chiedere al mio datore di lavoro di licenziarmi (chiaramente senza nessuna pretesa economica reciproca)?

    Dopo il licenziamento posso re-iscrivermi al collocamento mirato avendo il tempo materiale di curarmi?

    n.b. ho una invalidità civile del 50% e legge 104 comma 3 art. 3

    Grazie in anticipo per eventuali risposte

     

     

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