Trasferimento Sede

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Questo argomento contiene 7 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da Sindacato-Networkers.it Sindacato-Networkers.it 4 mesi fa.

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  • #8311
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    LaYleee
    Partecipante

    Grazie Mario , ma la proroga del mio contratto a tempo determinato scade il 21/07. Mi è stato proposto per non licenziarmi un contratto indeterminato in un altra sede vicina a partire dal 21.07.  Se mi lascio scadere il contratto determinato senza firmare nulla non ho diritto alla Naspi ?

     

     

    • #8314
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      LaYleee
      Partecipante

      Il trasferimento alla nuova sede partirebbe col nuovo contratto indeterminato. Il mio contratto determinato scade prima della data di trasferimento!

      C’è un numero per avere assistenza ?

      lavoro a Legnano

    • #8312
      Redazione
      Redazione
      Amministratore del forum

      Messa così, credo di no, che non usufruirà la Naspi.

      Perché se lei rifiuta il trasferimento e la sede aziendale non è distante oltre 50 km dalla residenza o mediamente raggiungibile in oltre 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblico, non rientra nei casi previsti per avere la Naspi anche tramite la procedura di conciliazione.

      Scrivo questo perché l’azienda le ha proposto comunque di proseguire il contratto a tempo indeterminato, anche se con la condizione di spostarsi in altra sede, prima del termine del contratto a tempo determinato.

      La proroga, d’altronde, va firmata prima della scadenza del suo attuale contratto a tempo determinato.

      Questo, ai fini della Naspi, può risultare come una situazione volontaria di disoccupazione.

      Per sicurezza, tuttavia, provi a sentire un patronato che offre servizi come l’accesso alla Naspi o un ufficio Inps del suo territorio.

      Saluti,

      Mario

  • #8308
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    LaYleee
    Partecipante

    Buonasera,

    a me scade il contratto determinato tra una settimana. Non ho intenzione di rinnovarlo per vari motivi e avevo già intenzione di lasciarlo scadere! Ieri l’azienda per non licenziarmi ha deciso di trasferirmi in un altra sede ( poco distante da dove sono ora ) con un contratto indeterminato. La mia idea non è cambiata e non ho intenzione di rinnovare il contratto, come posso muovermi ? Se lascio comunque scadere il contratto avrò diritto alla Naspi? O rifiutando il trasferimento prima delle scadenza verrò licenziata per giusta causa senza percepire la Naspi ?

     

    Grazie mille

     

     

    • #8309
      Sindacato-Networkers.it
      Sindacato-Networkers.it
      Amministratore del forum

      Buongiorno,

      secondo le indicazioni ministeriali e dell’Inps, può accedere alla Naspi se lei rifiuta il trasferimento ad altra sede distante oltre 50 km dalla residenza o mediamente raggiungibile in oltre 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblico. In questo caso, la volontà del lavoratore può essere stata indotta dalle notevoli variazioni delle condizioni di lavoro.

      Altro caso di ricezione della Naspi nella sua condizione è quello di dimissioni per giusta causa; oppure nel caso in cui le parti optano per la risoluzione consensuale tramite la procedura di conciliazione.

      Il mio consiglio quindi è di rivolgersi a una sede sindacale della città in cui lavora per farsi assistere al meglio in questa fase delicata.

      Se mi indica la città dove lavora e quale Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) le applicano, sarò lieto di indicarle l’ufficio più vicino a lei.

      Cordialmente,

      Mario

  • #8280
    Sindacato-Networkers.it
    Sindacato-Networkers.it
    Amministratore del forum

    Buongiorno,

    certo, la sua è una situazione un po’ particolare.

    Forse può esserle d’aiuto la legge 104 (se riconosciuta a suo padre una disabilità grave) che prevede la possibilità di richiedere il trasferimento in una sede di lavoro più vicina alla sua residenza.

    Consideri che l’azienda potrebbe opporsi anche in questo caso ma dovrebbe motivare l’opposizione con esigenze produttive straordinarie.

    Il ricongiungimento familiare tuttavia riguarda i dipendenti pubblici con figli minori di 3 anni.

    Diciamo che non si tratta di un diritto in quanto tale ma di un suo interesse legittimo.

    Visto comunque che l’azienda le ha promesso (seppur in forma verbale) lo spostamento nella nuova sede, provi a inviare una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno dove fa riferimento agli accordi verbali presi in precedenza e richiede nuovamente lo spostamento nella sede più vicina.

    Se vuole, comunque, può provare a parlare con i colleghi della UILTuCS della città dove lavora per provare a capire se ci possono essere altre strade percorribili.

    Se mi scrive la città dove lavora, le indico volentieri i riferimenti utili.

    Spero di essere stato di aiuto e resto in attesa di riscontro.

    Cordialmente,

    Mario

  • #8277
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    Laila1988
    Partecipante

    Buonasera, riporto la mia esperienza per chiedere un consiglio.

    Da 1 anno e 8 mesi lavoro presso una sede lontana 110km dal mio comune di residenza perché in fase di assunzione era prevista per me una struttura in fase di apertura vicino casa, mi dissero però che non si poteva mettere per iscritto in quanto era un cantiere.Il mese prossimo la sede apre e nonostante abbia sempre svolto al meglio il mio lavoro e ottenuto il tempo indeterminato con avanzamento di livello non arriva ancora la lettera di trasferimento perché non sono più convinti nello spostarmi. Questo probabilmente perché a loro sono più utile nella sede attuale dato la mia qualifica e professionalità.

    Sul mio contratto nazionale terziario commercio è comunque previsto il trasferimento su loro richiesta senza specifica del luogo.
    <div>Ora chiedo se avendo mantenuto la residenza nel mio comune e quindi a 110km da dove lavoro ora e a soli 40km dalla nuova sede (dove sono in fase di selezione al personale) posso richiedere il trasferimento obbligandoli a rispettare gli accordi verbali iniziali.</div>
    <div>Ho anche un padre che ha problemi di salute e so che esiste qualcosa sul ricongiungimento familiare.</div>
    <div>Grazie per l’attenzione.</div>

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