Tecniche di new media per donne aspiranti professioniste della comunicazione

Post by: 13/12/2011 0 comments 788 views

FIRENZE – Da “angelo del focolare” a cyber-donne? Oggi si può. Grazie a Digital Democracy, corso realizzato da futuro@lfemminile – progetto di Responsabilità Sociale di Microsfot, Acer e Cluster Reply – insieme al Comune di Firenze. L’obiettivo è chiaro e semplice: avvicinare le donne alla comunicazione politica attraverso i nuovi media.

IL PROGETTO – Il corso in programma dal 15 al 17 dicembre a Firenze conta già più di 110 partecipanti e si propone come un momento di formazione gratuito e unico nel suo genere, aperto a tutte le ragazze desiderose di imparare a utilizzare al meglio gli strumenti della comunicazione digitale (social network, blog, forum, e così via) per dar vita a nuove forme di collaborazione in campo sociale, economico e politico.

DONNE E POLITICA – Ma perché nasce il bisogno di organizzare Digital Democracy? Secondo un recente studio dell’Istat*, infatti, l’interesse delle ragazze per la politica è di tipo “indiretto”: si informano e hanno spesso una loro opinione in merito, ma – a differenza dei loro coetanei maschi – sono più restie a impegnarsi in maniera attiva ritenendo la politica troppo “lontana” dal loro mondo.

PAROLA DI ORGANIZZATRICE – L’importanza di un utilizzo consapevole dei social networks è sempre più centrale nel dibattito politico. Come spiega Roberta Cocco, Direttore CSR e National Development di Microsoft Italia, responsabile di futuro@lfemminile: “Oggi, la tecnologia è percepita come un elemento irrinunciabile della nostra quotidianità, soprattutto dai giovani; tuttavia, sembra ancora lontana la consapevolezza che anche concetti come “democrazia” e “partecipazione” possano essere reinterpretati grazie alle nuove forme d’interazione sociale cui Internet ha aperto la strada. Per questo è fondamentale diffonderne la conoscenza tra la generazione dei nativi digitali, affinché colgano nelle tecnologie a loro così vicine una marcia in più per costruire un mondo migliore”. Digital Democracy nasce a Firenze perché Microsoft ha raccolto una richiesta dell’amministrazione Renzi nello sviluppare un progetto che potesse avvicinare le ragazze alle istituzioni. L’obiettivo è quello di esportare il progetto nei capoluoghi più importanti.

L’AMMINISTRAZIONE – A tal proposito, Cristina Giachi, Assessore al Turismo, Europa, Università, Giovani e Pari Opportunità del Comune di Firenze, non esita a dichiarare che: “Creare opportunità di avvicinamento alla politica per i cittadini più giovani è stato fin da subito uno dei miei obiettivi come assessore alle politiche giovanili”. E sottolinea l’importanza della collaborazione con Microsoft e la partecipazione femminile alla vita pubblica e politica di Firenze: “Per questo la proposta di Microsoft, seguita alle nostre sollecitazioni, mi è sembrata la migliore risposta alle necessità di creare strumenti per riannodare il filo interrotto della comunicazione tra istituzioni e giovani. Se poi si riesce, come in questo caso, a coinvolgere in particolar modo le ragazze, più restie alla partecipazione, la mia soddisfazione – visto che ho anche la delega alle pari opportunità – non può che aumentare”.

OLTRE LE NATIVE DIGITALI – Se Digital Democracy è rivolto in particolare alle native digitali, il progetto futuro@lfemminile promuove da sempre iniziative rivolte a donne di tutte le età – dalle studentesse alle casalinghe, fino alle nonne e alle imprenditrici – puntando sulla tecnologia come leva per la loro crescita personale e professionale.

Dai movimenti femministi siamo ormai lontani decenni. Anche se in Italia, tra il movimento “Se non ora quando?” e le Girl Geek qualcosa in rosa sembra muoversi. Sarà ora di una seconda rivoluzione femminile in salsa 2.0? All’altra metà del cielo l’ardua sentenza.

 

di Mario Grasso

Tecniche di new media per donne aspiranti professioniste della comunicazione ultima modifica: 2011-12-13T00:00:00+00:00 da Redazione

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