ICT, l’Umbria mobilita i cittadini per l’Agenda digitale

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MILANO – Un sito web pensato come spazio d’ascolto, dialogo e elaborazione di nuove idee. È Ideario #umbriadigitale  il sito voluto dalla Regione Umbria per coinvolgere i cittadini, le imprese, la Pubblica Amministrazione, le associazioni culturali, nel processo di costruzione dell’Agenda Digitale locale.

La giunta regionale può contare su circa 150 milioni di euro provenienti dal decreto sviluppo e dal Fondo sociale Europeo per incrementare la Banda larga e superare definitivamente il digital divide; con questa somma vuole dare un decisivo impulso allo sviluppo economico del territorio.

Tra gli obiettivi: una pubblica amministrazione più efficiente e aperta, lo sviluppo dell’economia della conoscenza e della green economy, l’alfabetizzazione informatica e l’inclusione sociale.

Un digital project che l’amministrazione regionale vuole condividere con i cittadini, chiamati attraverso il sito web a indicare le priorità nel territorio oltre che a proporre nuove -praticabili- idee.

Idee non necessariamente high tech, ma utili e capaci d’incrementare il valore dei tradizionali punti di forza della regione (benessere, qualità della vita, salute; cultura, natura, centri storici, territorio; comunità, solidarietà, sussidiarietà).

“Una mobilitazione creativa degli attori pubblici e privati del territorio” – la definisce Catiuscia Marini, presidente della giunta regionale.

I primi risultati della mobilitazione già si vedono e sono molte le idee proposte dalla collettività: ad esempio collegare in rete le sedi universitarie di Perugia e Terni; sviluppare una strategia regionale per il cloud computing (offrendo anche servizi gratuiti per start-up e piccole e medie imprese); creare un data center unico, per i servizi della PA e dell’Università.

Molto gettonata la proposta “Open data” che intende garantire il massimo accesso ai dati dell’amministrazione regionale e ai servizi proposti dalla Pubblica Amministrazione

Una proposta sottolineata anche da Catiuscia Marini: “I cittadini devono poter accedere a tutte le informazioni in modo rapido e semplice solo così si potranno sviluppare i servizi in rete, ad esempio quelli della sanità, generalmente difficili da reperire per i non addetti ai lavori”.

Le proposte della collettività saranno analizzate nel convegno in programma a Terni il 9 e il 10 aprile e in un altro in programma a Perugia il 15 e il 16 aprile: due giorni di dibattiti, workshop, conferenze nei quali si farà il punto sul percorso digitale della Regione.

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