Professioni ICT: lo sviluppatore mobile

Post by: 20/02/2012 0 comments 923 views

MILANO –I numeri lo proiettano in continua crescita. Le imprese ne fanno sempre più richiesta. Lo sviluppatore di applicazioni mobile sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella crescita 2.0 delle aziende italiane. A confermarlo anche le ultime ricerche.

I NUMERI – Prima di tutto i dati della digital experience italiana, forniti da Carolina Gerenzani di Tns Italia, durante l’ultimo forum della comunicazione digitale a Milano: su 1.064 utenti intervistati il 91% fruisce internet da pc, il 28% da smartphone -con un incremento dell’80% rispetto al 2010- il 5% da tablet, il 7% da game console. Con i dispositivi mobili l’utilizzo principe rimane l’e-mail, seguito dal social networking, dal banking online e dal gioco. Il mobile commerce è più un social shopping, con l’aumentata consapevolezza dei gruppi di acquisto: il 72% di coloro che acquista da rete mobile, fa un pagamento online attraverso smartphone una volta al mese. La ricerca condotta da Forrester stima invece che entro il 2016 ben 350 milioni di smartphone saranno nelle mani di chi lavora, 200 milioni dei quali utilizzati anche a casa per uso personale. Sempre entro il 2016, si avrà una spesa per le app di 56 miliardi di dollari. Il budget dedicato allo sviluppo di progetti mobile sarà più che raddoppiato rispetto alle cifre attuali. IL

PROFILO – Ma scopriamo chi sta dietro le applicazioni. Chi si appresta a diventare sviluppatore di applicazioni mobile ha una conoscenza dei linguaggi di programmazione per piattaforme Android, iOs e Windows, sa gestire gli standard web HTML, XHTML, CSS e XML, ha una conoscenza di base dei principali database relazionali.

LA FORMAZIONE E I COMPITI – Con un diploma, o laurea in discipline informatiche, il mobile application developer ha tra le sue responsabilità l’analisi, lo sviluppo e la manutenzione di applicazioni per dispositivi mobile e deve seguire il test di funzionamento dell’applicazione e la sua usabilità.

LA RETRIBUZIONE – Dipende dall’esperienza. Secondo i dati di Page Personel, multinazionale inglese leader nella ricerca e selezione di figure impiegatizie dal livello junior fino al middle management, si va dai 23.000 Euro annuali, per chi è alle prime armi con un massimo di 18 mesi di esperienza, ai 30.000 Euro per chi ha un’esperienza da 18 ai 36 mesi. Chi ha più di 36 mesi di attività lavorativa alle spalle può arrivare fino a 32.000 Euro.

ANDROID SU TUTTI – Secondo Dario Brivio, Executive Manager Divisione Technology di Page Personnel, “c’è una prevalenza per Android. iOS è un sistema operativo progettato ed implementato esclusivamente su dispositivi Apple. Il mercato Android, essendo multipiattaforma e basato su Linux è potenzialmente sconfinato”.

TIPO DI CONTRATTO – Questi professionisti sono richiesti soprattutto da web agency, società di consulenza informatica, società di servizi anche se i contratti sono spesso a breve termine. Infatti, come spiega Brivio: “In genere, si tratta di professionisti con partita iva o incarichi a progetto. Si lavora su una singola APP, quindi le aziende potrebbero non avere una figura interna dedicata. Infatti, in Italia, non sono ancora tantissime le società specializzate nello sviluppo di applicazioni mobile”.

AZIENDE E FUTURO – Geomarketing ed e-commerce sembrano avere un forte appeal sulle iniziative mobile intraprese dalle aziende italiane. “Ormai ogni società vuole avere la propria applicazione per Android o Apple – ci tiene a sottolineare Brivio – anche semplicemente a scopo pubblicitario: di conseguenza il numero di richieste è proporzionale alla distribuzione geografica delle aziende sul territorio nazionale. L’executive manager fa alcuni esempi: “ Da un lato possono essere le società di servizi che offrono le proprie soluzioni, tramite le applicazioni mobile in base alla localizzazione geografica. Altro esempio potrebbe essere legato a tutte quelle società che fanno dell’e-commerce il loro business: avere una app con cui acquistare, tracciare gli ordini e ricevere gli ultimissimi aggiornamenti, ovunque ci si trovi, è strategico per il business”. Sul futuro sembrano non esserci dubbi: sarà una crescita continua. “Le previsioni sull’andamento delle richieste per il nuovo anno – conferma il responsabile di Page Personnel – sono sicuramente positive grazie alle richieste che provengono da sempre più numerose realtà specializzate nello sviluppo di applicazioni mobile, magari dedicate ad entrambe le piattaforme, sia Android che iOS”.

 

di Mario Grasso

(in collaborazione con Page Personnel)

 

Foto: DataManager

Professioni ICT: lo sviluppatore mobile ultima modifica: 2012-02-20T00:00:00+00:00 da Redazione

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