Generazione 2.0: ricerca Asseprim traccia l’identikit

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MILANO – Giovani tra i 18 e i 30 anni, ipertecnologici, socievoli, immediati. Questo è l’identikit della “Generazione 2.0 made in Italy” fotografata dalla ricerca di Federico Capeci di Duepuntozero Research e presentata ieri sera a Milano, grazie all’organizzazione dell’Asseprim (l’associazione dei servizi professionali per le imprese).

Sono i giovani nati tra il 1982 e il 1994 durante il boom dei social networks e del web 2.0 (ma i giovani nati dopo il ’94 come li definiremmo?) e rappresentano il 14% della popolazione italiana.

È una generazione che utilizza il web in maniera interattiva, ed è lontana dalle logiche del web 1.0, che invece utilizzava siti “vetrina” e dava poche opportunità di confronto digitale.

Il 91% è iscritto a un social network, il 55% a un forum, il 34% segue uno o più blogger con continuità, il 17% ne possiede uno proprio.

I siti web più amati sono Youtube, Facebook e Wikipedia. La ricerca rileva anche il tipo di attività svolte on line da questi giovani: guarda un video (92%); guarda profili, bacheche e foto di altri (84%), condivide link o contenuti (79%), legge le opinioni su marche e prodotti (74%), consulta post e commenti nel web (65%), partecipa a concorsi a premi e consulta/acquista in gruppi d’acquisto (63%), scrive qualcosa di sé e dei propri pensieri (61%), segue i consigli in rete di persone che non conosce (59%).

All’evento moderato da Stefano Saladino, organizzatore di Digital Festival, hanno preso parte Luca Colombo, Managing Director di Facebook Italia; Alessandro Saba, Responsabile Intrattenimento e Sit-com Direzione Italia 1; Achille Baricco, Marketing Manager Coca-Cola Italia per il Sud Europa; Fabio Weik, Writer e artista; Guido Ghedin, Editor&Research Young Digital Lab; Guendalina Graffigna, Vicedirettore centro studi Assirm ed Erica Corti, Rappresentante Tavolo Digitale Asseprim.

Umberto Bellini, Presidente Asseprim esprime così la sua soddisfazione per l’iniziativa: “L’evento è il primo di una lunga serie che sancisce la volontà di Asseprim di riposizionarsi con successo nell’ambito della comunicazione digitale”.

Tuttavia, se i dati confermano un Paese che tende all’invecchiamento, sarà forse l’ingresso dei giovani extracomunitari a rinvigorire col tempo le fila delle prossime generazioni.

Un altro aspetto non considerato è quello del divario digitale.

Una ricerca dell’Eurostat 2011 rileva che 4 italiani su 10 – tra i 16 e i 74 anni- non hanno mai avuto accesso a Internet, e ancora molte zone montane e del meridione non sono coperte dalla banda larga: ecco quindi che emergono i limiti di questa ricerca, forse un po’ troppo ottimista nei confronti della generazione sempre connessa.

di Mario Grasso

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