Videogiochi, lavoro e divertimento passano dall’Italia

Post by: 03/09/2013 0 comments 707 views

MILANO – Il mercato dei videogiochi sembra resistere alla crisi dell’ICT. Soprattutto se guardiamo al mobile.

Una bella storia è quella di Riccardo Zacconi, italiano emigrato in Gran Bretagna, inventore del famoso videogioco per social network Candy Crush Saga.

Zacconi è stato inserito tra i potenti dei media in una classifica redatta dal quotidiano britannico Guardian. Piazzato al cinquantaseiesimo posto dietro a Larry Page (Google), Rupert Murdoch (News Corp/Sky) e Jeff Bezos (Amazon), ma davanti a Marissa Mayer (Yahoo!).

Se gli italiani all’estero si fanno valere, anche in Italia i risultati sono positivi. Seppur con qualche difficoltà.

L’AESVI – Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani – ha lanciato a giugno All4Games, campagna di informazione con l’obiettivo di comunicare il valore del lavoro che sta alla base della creazione dei videogiochi e l’importanza di assicurare un’adeguata protezione al diritto d’autore per lo sviluppo del settore.

“Quando si gioca con un videogioco, raramente si pensa al lavoro che ha portato alla sua realizzazione e alle persone che vi hanno contribuito” afferma Thalita Malagò, Segretario Generale di AESVI.

“All4Games nasce con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei consumatori su ciò che sta all’origine del nostro e del loro divertimento. Attraverso le tre storie che raccontiamo su www.all4games.it ci proponiamo di sensibilizzare il grande pubblico sull’importanza di rispettare il diritto d’autore, che rappresenta un fattore chiave per lo sviluppo dell’industria dei videogiochi in Italia e nel mondo” continua Malagò.

Uno dei mali da combattere è sicuramente la pirateria informatica sia in Italia sia all’estero. Secondo l’associazione statunitense ESA, nel 2012 e nei primi 4 mesi del 2013 l’Italia è il terzo Paese al mondo per volume di scambio di videogiochi pirata su reti P2P.

Il trend resta comunque positivo anche se guardiamo all’utilizzo dei dispositivi utilizzati per giocare e all’evoluzione del relativo mercato.

Secondo il rapporto Gartner, il secondo trimestre 2013 registra il sorpasso degli smartphone sui telefonini: 225 milioni contro 210, il 51,8% delle vendite.

Segnali chiari che dimostrano come le opportunità lavorative per sviluppatori di applicazioni e videogiochi mobile per smartphone e tablet sono dietro l’angolo. E le agenzie e i professionisti in Italia non mancano. Per fortuna.

Videogiochi, lavoro e divertimento passano dall’Italia ultima modifica: 2013-09-03T00:00:00+00:00 da Redazione

Scrivi ora un commento

Assicurati di scrivere le informazioni obbligatorie (nome, email). Il codice HTML non è consentito