Salute e sicurezza informatica, ecco i rischi per chi lavora online

Salute e sicurezza informatica, i rischi per chi lavora online

Post by: 21/06/2016 0 comments 1482 views

Dagli anni ’70 a oggi la crescita continua nell’utilizzo dell’ICT ha posto il problema della salute e sicurezza informatica.

Dal nuovo millennio in poi è diventato ancora più centrale. Soprattutto per chi lavora come libero professionista, partita IVA o semplicemente da remoto grazie alle piattaforme online o in generale per chi sta davanti a un computer diverse ore al giorno.

A queste tipologie di lavoro si legano anche diversi rischi di salute e sicurezza informatica sia fisici, sia psicosociali.

Vediamone insieme alcuni distinti tra rischi fisici e psicosociali del lavoro online.

Rischi fisici

Lavorare al computer può provocare stress e disturbi fisici come l’affaticamento visivo o problemi muscoloscheletrici.

I datori di lavoro devono adottare le giuste misure per avere un ambiente di lavoro sano e delle condizioni lavorative sicure.

Per quanto riguarda i freelance, i rischi e gli obblighi sono gestiti dal singolo lavoratore.

Sebbene non ci siano particolari evidenze statistiche, i rischi per i crowd worker sono i seguenti:

  • Si lavora su computer o altri dispositivi mobili come tablet o smartphone che non hanno i requisiti ergonomici corretti.
  • Si lavora a casa o in luoghi pubblici, dove la seduta o gli spazi di lavoro hanno un’altezza sbagliata o portano ad avere una postura scorretta che provoca problemi muscoloscheletrici.
  • Si lavora in ambienti illuminati male, rumorosi, inquinati, affollati o troppo caldi/freddi senza avere un ambiente confortevole.
  • La pressione delle scadenze o degli obiettivi di lavoro può comportare ritmi di lavoro serrati senza pause che provocano sforzo visivo, infortuni da lavoro ripetitivo e stress lavoro correlato.
  • I lavoratori non si possono permettere (o sono inconsapevoli di aver bisogno di) visite oculistiche e l’uso di lenti per computer, che portano anche allo sforzo visivo e problemi come il mal di testa.
  • Mancanza di formazione sui temi di salute e sicurezza.

Rischi psicosociali

Ai rischi fisici, si aggiungono quelli psicosociali che possono nascere da diverse condizioni di lavoro tipiche di chi lavora sul web e con dispositivi tecnologici.

  • La precarietà del lavoro, presente soprattutto nei casi di lavori su piattaforme online. In questi casi si vive alla giornata, o anche a ore con il rischio di non essere pagati a fine lavoro.
  • Il ruolo giocato dai clienti o dai datori di lavoro che possono determinare se il lavoratore può o meno ricevere altri lavori, valutare in maniera scorretta l’operato o cancellarlo addirittura dal database della piattaforma online.
  • I crowd workers sono spesso avvisati sul prossimo lavoro da fare con stretti margini di tempo. Posso perdere un’opportunità esitando solo un attimo nel cliccare il pulsante “accetto” un lavoro.
  • Il mix di attività lavorative e non significa anche esporsi a una serie di interruzioni e distrazioni (per esempio: bambini, animali, persone nei luoghi pubblici) che rendono difficile concentrarsi.
  • I ritmi lavorativi contribuiscono ai problemi psicosociali, oltre a quelli fisici come scritto sopra. Tempi serrati o micro lavori a cottimo portano a lavorare senza pause.
  • Alcuni compiti riguardano l’attività di taggare contenuto offensivo su Internet. Sembra chiaro come guardare ripetutamente immagini pornografiche, sadiche o violente comporti un costo psicologico.
  • L’assenza di benefit come il congedo parentale o l’indennità di malattia può avere un impatto psicologico sia sulla vita familiare sia su quella lavorativa.
  • La distanza geografica dal datore di lavoro e il lavoro individuale di ognuno (nonostante i gruppi virtuali) può provocare un senso di isolamento, la richiesta di essere autonomi o di saper gestire se stessi e la mancanza di supporto sociale può aumentare i rischi psicosociali.
  • Un lavoratore che non è a contatto con i suoi colleghi  o superiori, rimane inosservato anche su altri aspetti. Per esempio, può sviluppare comportamenti anti-sociali o pericolosi per la salute per far fronte allo stress (come assumere alcol o droghe) che in una normale situazione lavorativa potrebbero essere notate dal datore di lavoro.

Anche sul nostro Forum sui diritti del lavoro, abbiamo una sezione dedicata dove puoi farci alcune domande sulla salute e sicurezza informatica.

Foto: freeimages.com/Maria Luisa Gutierrez

Salute e sicurezza informatica, i rischi per chi lavora online ultima modifica: 2016-06-21T15:55:36+00:00 da Redazione

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