L’IT italiano cresce del 2,2 per cento nel 2011. Ma la paura rimane

Post by: 12/10/2011 0 comments 709 views

Roma – L’IT Italiano nel 2011 cresce del 2,2%. Un buon dato seppur inferiore alla media europea -attestatasi a +2,9%- Ma le buone notizie finiscono qui! Infatti, il dato consuntivo riflette il buon andamento del I° semestre, ma gia’ il II° segna un calo preoccupante, che rievoca vecchi fantasmi, e la memoria corre spedita al – 7,6% del 2010. Il quadro del settore oggi, visto nel dettaglio, è questo: Hardware -0,8%, Software + 3,6%, Servizi +2,4%. Se non fosse per il secondo trimestre si sarebbe potuto parlare di uscita dal tunnel, e invece la prudenza, a questo punto, prende il sopravvento. E’ la ‘fotografia’ dell’ Assintel Report 2011- curato da Nextvalue per l’Assintel, l’associazione delle imprese ICT della Confcommercio.

Rimboccarsi le maniche – “Siamo alla resa dei conti rispetto ad un sistema che ormai da anni non è capace di implementare politiche che sostengano la crescita e l’Innovazione – commenta con energia Giorgio Rapari, Presidente di Assintel – Siamo stanchi di parlare a chi non ci ascolta, la cosa migliore in questo momento è rimboccarsi le maniche e lavorare. Abbiamo le capacità necessarie per elaborare un’Agenda Digitale fatta dalle imprese per le imprese, quello che ci occorre è innovare con coraggio al nostro interno ed entrare in un’ottica di rete, di cui l’associazione può essere il catalizzatore”.

Il mercato IT Italiano nel 2011  19.698 milioni di euro sarà il risultato complessivo del 2011, in lievissima crescita (+2,2%) rispetto ai 19.271 Milioni di Euro dello scorso anno: ma il risultato è soprattutto frutto dei rimbalzi di fine 2010 e dell’ottimismo del primo trimestre. Molti segmenti sono tornati in terreno positivo, in particolare le Banche (+2,5%), l’Industria (+3,3%) e il Commercio/Servizi (+2,6%); si irrobustisce il Consumer, che sfiora il +6%. Per via dei tagli restano invece col segno meno la PA (-2,4%), gli Enti Locali (-0,5%) e la Sanità (-2,2%), che invece in questi casi dovrebbero avere un ruolo anticiclico e di stimolo al mercato. In territorio negativo anche le micro imprese (-2,4%), sebbene in recupero rispetto al disastroso -13,7% del 2010, e le piccole imprese (-2,8%). Il segnale positivo arriva dalle imprese Top (+3,2%) e Medio Grandi (+6,8%), che sono anche i maggiori spender IT, coprendo ben il 61% del totale mercato.

 

L’approfondimento dell’Assintel Report 2011

L’IT italiano cresce del 2,2 per cento nel 2011. Ma la paura rimane ultima modifica: 2011-10-12T00:00:00+00:00 da Redazione

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