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Salve Francesca82,
no, il suo datore di lavoro non ha il diritto di farle consumare delle ferie non ancora maturate. Può farla accedere alla Cassa Integrazione in deroga per i periodi che la terrà a casa e lei percepirà la quota di Cassa dall’inps.
Dovrebbe dirci il CCNL applicato, (Ospedalieri, RSA, Case di Riposo ecc), potremmo indirizzarla ad un ufficio sindacale che potrebbe aiutarla in questa situazione.
Noi siamo della Uil, ci dica dove risiede e il contratto applicato, potremmo farla seguire in loco.
Saluti, Gioia
Buongiorno,
sì, la maternità le spetta.
Il tfr dovrebbe essere liquidato con le spettanze di liquidazione nell’ultima busta paga.
Le consiglio comunque di farsi assistere in questa fase da un ufficio sindacale o da un patronato.
Cordialmente,
Mario
Buongiorno,
può modificare in peggio le mansioni solo per ragioni organizzative aziendali inevitabili.
Ma deve essere comunicato per iscritto, pena la nullità del provvedimento attuato dal suo datore.
Inoltre, deve conservare gli aspetti retributivi del livello di inquadramento per cui è stato assunto.
Le consiglio infine di rivolgersi a un ufficio sindacale di categoria presente nella città dove lavora o ai rappresentanti sindacali presenti nella sua azienda per verificare al meglio la sua situazione.
Saluti,
Mario
Provi a guardare in questa infografica:

Il livello di inquadramento più basso per i profili ICT è comunque il quarto. Da questo nasce il mio dubbio. Solo per condividere con lei questa mia riflessione.
Spero possa tornarle utile in qualche modo.
Saluti,
Mario
Buongiorno,
sì, è prevista una diaria sia per le missioni, sia per il trasferimento.
Gli articoli 167 e 170 regolano le due voci scritte sopra.
Di seguito il link al Ccnl Terziario: https://uiltucs.it/pdf/commercio/CCNL_Terziario_Commercio_Confcommercio_2008.pdf
L’azienda è tenuta a corrisponderle la diaria applicando il Ccnl del commercio.
Aggiungo a margine della sua richiesta, leggendo il suo livello di inquadramento anche se non so le mansioni che svolge, che mi sembra strano che le venga applicato un 5° livello.
A tal proposito, di seguito le metto il link a un nostro articolo dove approfondiamo i livelli di inquadramento per il settore Ict dopo il rinnovo del Ccnl Confcommercio del 2015: https://sindacato-networkers.it/2015/04/lict-del-terziario-ha-il-suo-contratto-nazionale/
Se ha comunque bisogno di ulteriore assistenza o se riscontra qualche problema col datore di lavoro nel riconoscimento di quanto le spetta, mi faccia sapere in quale città lavora o ha sede la sua azienda, così da poterle dare un riferimento di un nostro ufficio più vicino a lei.
Cordiali saluti,
Mario
Buongiorno,
non è tanto il titolo di studio quanto le mansioni svolte a determinare il corretto livello di inquadramento e le relative mansioni, in particolare se svolte in maniera continuativa.
Le consiglio comunque di rivolgersi a un ufficio della Uilm (il sindacato Uil dei metalmeccanici) per fare un approfondimento più specifico a livello contrattuale e aziendale.
Di seguito il link alla pagina del loro sito con i contatti territoriali: https://www.uilmnazionale.it/chi-siamo/contatti-territoriali/
Saluti,
Mario
Buongiorno,
sì, potete accedere alla dis-coll, dato che è una perdita involontaria dell’occupazione.
Tuttavia, dato che il contratto di somministrazione è un contratto di tipo subordinato ed è l’ultimo contratto che avete stipulato prima di aver perso il lavoro, bisogna valutare bene la possibilità di accedere alla Naspi, anche se non avete superato il periodo di prova.
Se avete bisogno di assistenza più precisa per fare domanda, vi consiglio di contattare il prima possibile un patronato Ital Uil (di seguito il link per trovare la sede più vicino a voi: http://www.italuil.it/jsps/233/ALTRE_VOCI/234/Sedi_IT.jsp ) oppure accedere al sito dell’Inps.
Saluti,
Mario
Buongiorno,
l’integrazione salariale derivante dalla cassa integrazione è proporzionale alla riduzione oraria applicata a ogni singolo lavoratore.
Tuttavia al fine di comprendere meglio la situazione, le chiedo se può recuperare una copia dell’accordo firmato dall’azienda e mandarmelo via e-mail a consulenza@sindacato-networkers.it, così da poterle dare un supporto più puntuale e preciso.
Resto in attesa di riscontro e porgo
cordiali saluti,
Mario
Buongiorno,
in generale, è il datore di lavoro che mette l’ultima parola sull’uso delle ferie ai propri dipendenti ma è previsto prima che ascolti le richieste dei lavoratori.
Poi ci sono prassi e consuetudini organizzative che a volte vanno in un senso o nell’altro.
Quindi non mi sentirei di dire che ci tace acconsente. Piuttosto chiederei lumi al datore di lavoro per cercare di capire quali strumenti alternativi alle ferie (non ancora maturate) possa usare.
Rinnovo comunque l’invito a contattare i colleghi metalmeccanici per avere un supporto più preciso e sul luogo.
Saluti,
Mario
Buongiorno,
se è previsto pure una modifica del livello di inquadramento e di mansioni, deve essere comunicato in forma scritta e accettata da ambo le parti.
Le consiglio di verificare la correttezza della procedura sentendo i colleghi del sindacato di categoria.
Di seguito il link con i contatti territoriali della Uiltec: https://www.uiltec.it/sedi
Saluti,
Mario
Buongiorno,
ecco i contatti della funzionaria Uiltucs Reggio Emilia:
Sede: via L.Sani 13/L
Telefono: 0522 331505Eleonora Tatulli
Cellulare: 3343655162
E-mail: eleonoratatulli@uiltucsemiliaromagna.itPer avere informazioni di questo tipo non ci sono problemi.
Se invece poi sarà necessario intervenire come sindacato, sempre a seconda dell’intervento da fare, sarà allora necessario iscriversi per avere la sua delega a rappresentarla.
Ma contatti i colleghi con tutta serenità 😉
Saluti,
Mario
Buongiorno,
il suo punto vendita è in franchising o è a gestione diretta? Perché dovrebbe avere accesso al fondo di integrazione salariale.
Le consiglio di sentire comunque i colleghi della Uiltucs presenti nella città/provincia dove lavora.
Se mi scrive la città, le indico i nostri contatti. Altrimenti può trovarli cliccando sulla mappa blu dell’Italia che trova in questa pagina.
Saluti,
Mario
Buongiorno,
col suo consenso si può fare.
Tuttavia, in questo modo perdono le ferie future ma avranno comunque diritto alla retribuzione piena.
E’ anche vero che l’azienda potrebbe attivare la cassa integrazione per evitare queste situazioni.
Provi a sentire i colleghi della Uilm per un approfondimento e magari provare a trovare delle soluzioni. Di seguito il link agli uffici territoriali: https://www.uilmnazionale.it/chi-siamo/contatti-territoriali/
Saluti,
Mario
Buongiorno,
se l’accordo di solidarietà è di tipo difensivo, dovrebbe esserci una rotazione stabilita tramite l’accordo.
In caso di accordo di questo tipo, l’Inps dovrebbe pure integrare la retribuzione per le ore di lavoro in meno e dovrebbe avere la contribuzione figurativa come se lavorasse a tempo pieno.
Le consiglio di contattare i rappresentanti sindacali della sua azienda o che hanno firmato l’accordo per valutare la corretta applicazione dell’accordo ed eventualmente farli intervenire.
Saluti,
Mario
Buongiorno,
no, l’apprendistato non è compreso nel blocco dei licenziamenti individuali previsti dall’articolo 46 del cosiddetto decreto Cura Italia.
Inoltre, se ho capito bene, essendo nel periodo di prova, il rapporto di apprendistato, così come un qualsiasi rapporto di lavoro subordinato, può essere sciolto da ambo le parti.
Certo, potrebbe provare a impugnare questo tipo di licenziamento richiedendo una diversa risoluzione del rapporto di lavoro.
Ma per fare questo le consiglio di sentire l’ufficio vertenze di un sindacato presente nella città/provincia dove ha lavorato.
Se mi scrive la città/provincia sarò lieto di darle i nostri riferimenti utili. Oppure può trovarli cliccando sulla mappa blu dell’Italia che trova in questa pagina.
Saluti,
Mario
Buongiorno,
per quanto riguarda il congedo parentale, le consiglio di leggere questa scheda informativa del patronato Ital con tutte le informazioni del caso: http://www.italuil.it/upload/SCHEDA%20CONGEDO%20PARENTALE%20E%20BONUS%20BABY-SITTING%20vers.%203%2020%2003%20rido.pdf
Come potrà leggere, gli eventuali periodi di congedo parentale fruiti dai genitori a decorrere dal 5 marzo 2020, sono convertiti nel congedo specifco con diritto all’indennità e non computati né indennizzati a titolo di congedo parentale.
Per ulteriore supporto sul congedo, visiti il loro sito e contatti la sede più vicina a lei.
Saluti,
Mario
3 Aprile 2020 alle 13:45 in risposta a: Cassa Integrazione non confermata ma non pagano stipendio #9113Buongiorno,
contatti i colleghi della Uilm per capire come organizzare l’incontro o lo scambio di materiali/informazioni: http://www.uilmbergamo.it/contatti/
Saluti,
Mario
Buongiorno,
La retribuzione corrisposta è soggetta al normale trattamento previdenziale e fiscale.
Il datore di lavoro deve consentire il predetto impiego:
- per un periodo non superiore a 30 giorni continuativi e fino a 90 giorni nell’anno per calamità naturali, catastrofi, eventi fronteggiabili con mezzi e poteri straordinari;
- per un periodo non superiore a 60 giorni continuativi e fino a 180 giorni nell’anno in caso di emergenza nazionale e per i casi di effettiva necessità singolarmente individuati;
- per un periodo non superiore a 10 giorni continuativi e fino a 30 giorni nell’anno, per attività di pianificazione, simulazione, addestramento, formazione dei volontari.
Tuttavia, lei deve far parte di un’organizzazione di protezione civile riconosciuta.
Il datore di lavoro può richiedere il rimborso delle giornate di lavoro, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali.
Le consiglio comunque di sentire la sua associazione di volontariato o la Protezione civile per avere delle risposte più precise per casi del genere.
Di seguito le metto il link col riferimento alla legge (guardi l’articolo 19, in particolare): http://www.protezionecivile.gov.it/amministrazione-trasparente/provvedimenti/dettaglio/-/asset_publisher/default/content/decreto-del-presidente-della-repubblica-n-194-dell-8-febbraio-2001
Salve commercio61,
l’indirizzo al quale rivolgersi è il seguente:
Uiltucs-Uil, Via S. Quasimodo, 47/49 – Vicenza – Tel.: 0444 964544
Li contatti per un appuntamento, saluti
Gioia
2 Aprile 2020 alle 12:42 in risposta a: Cassa Integrazione non confermata ma non pagano stipendio #9105Salve Tony,
le consiglio di rivolgersi ad un ufficio sindacale della sua città e del suo settore. Si stanno facendo accordi a livello territoriale perché i lavoratori possano accedere velocemente a questa pratica. Loro possono anche spiegarle le possibilità che ha di vedere risolte le sue istanze.
Noi siamo della Uil, se vuole dirci dove risiede potremmo indirizzarla ad un ns. ufficio nel suo territorio.
Saluti, Gioia
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