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AutorePost
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Buongiorno,
come lei giustamente fra presupporre dalla sua domanda, è il datore di lavoro privato che deve disporre la modalità di tele lavoro.
Lei potrebbe obiettare al suo datore di ritornare in ufficio se non sono stati messi in atto i protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro firmati da governo e parti sociali e preferire il lavoro da remoto.
Provi intanto a capire se si stanno adottando delle misure in tal senso. Se poi continua ad avere problemi, le consigliamo di rivolgersi a un nostro ufficio UILTuCS più vicino a lei.
Trova i riferimenti utili sulla mappa blu dell’Italia che vede in questa pagina.
Cordialità,
Mario
Buongiorno,
in linea generale, la legge, in particolare il decreto Cura Italia, prevede il consumo delle ferie, dei permessi, dei congedi, della banca ore maturati dell’anno precedente, come scritto dalla collega.
Se pensa che il suo datore di lavoro stia compiendo un abuso o un errore, anche in buona fede, le consiglio di rivolgersi a un ufficio sindacale per verificare la corretta applicazione di quanto previsto dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
Se ci scrive in quale città lavora e quale Ccnl le applicano, saremo lieti di fornirle i contatti degli uffici più vicino a lei.
Cordialità,
Mario
Buongiorno,
il decreto legge Cura Italia prevede che il datore di lavoro possa disporre il consumo di tutte le ferie maturate negli anni precedenti nel rispetto della contrattazione collettiva, prima di attivare gli ammortizzatori sociali.
Se vuole fare un ulteriore approfondimento, le consiglio tuttavia di sentire pure i colleghi della Uil Trasporti. Di seguito il link con i contatti regionali: https://www.uiltrasporti.it/index.php?option=com_k2&view=item&layout=item&id=17540&Itemid=1120
Saluti,
Mario
Buongiorno,
le consigliamo di parlarne col suo medico curante che dovrà avviare la richiesta e contattare allo stesso l’Inps.
Questi disturbi rientrano come patologie invalidanti ma serve un opportuno accertamento con relativo iter medico e burocratico da seguire.
Saluti,
Mario
Buongiorno,
per questo tipo di consulenza, le consiglio di rivolgersi a un patronato della sua città per verificare la situazione della sua Naspi ed eventualmente scrivere all’Inps per chiedere chiarimenti.
Di seguito il link al sito del patronato Ital Uil con gli indirizzi e i contatti di tutte le sedi territoriali: http://www.italuil.it/index.jsp?id=234®ioni=0
Cordiali saluti,
Mario
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Questa risposta è stata modificata 5 anni, 8 mesi fa da
Sindacato-Networkers.it.
Buongiorno,
la prima risposta è sì.
La seconda è pure sì.
In generale, il principio che vale per accedere alla Naspi è lo stato involontario di disoccupazione, al di là del lavoro che si è fatto nel periodo utile per maturare l’indennità.
Maggiori informazioni le può trovare anche sul sito dell’Inps dove c’è una pagina dedicata proprio alla Naspi.
Cordialità,
Mario
Le ho risposto nel seguente post: https://sindacato-networkers.it/diritti-del-lavoro/topic/licenziamento-6/#post-9212
Buongiorno,
bisogna vedere innanzitutto se c’è stato un verbale di accordo sindacale che ha definito i criteri di rotazione e di scelta.
E’ la Cassa integrazione straordinaria che prevede l’obbligo di un apposito accordo con scritto i criteri di scelta e rotazione.
In caso contrario, il decreto Cura Italia ha dato libertà di azione ai datori di lavoro, nonostante l’obbligo di comunicare ai sindacati di categoria l’avvio della procedura.
Tuttavia, secondo la giurisprudenza, il datore di lavoro dovrebbe agire con buon senso valutando il contesto aziendale e la condizione lavorativa dei suoi dipendenti, detta in estrema sintesi.
Le consiglio quindi di sentire un ufficio sindacale della categoria presente nella sua azienda o nella sua città, così da valutare bene il vostro caso.
Se mi scrive in quale città lavora e quale Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) le applicano, sarò lieto di fornirle i riferimenti utili.
Cordialità,
Mario
Buongiorno,
a mio avviso bisogna capire bene la natura del licenziamento per giustificato motivo.
Le consiglio di sentire il prima possibile un ufficio vertenze del sindacato di categoria presente nella città dove lavora, così da capire bene come comportarsi nei confronti delle azioni del suo datore di lavoro.
Se mi scrive quale Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) le applicano e in quale città lavora, sarò lieto di fornirle i riferimenti utili di un ufficio sindacale più vicino a lei.
Cordialità,
Mario
Buongiorno,
stante il fatto che i provvedimenti potrebbero cambiare da qui ad allora, ad oggi posso dirle che non è prevista la possibilità di fare le ferie spostandosi da una regione all’altra. Confermato proprio ieri dal premier Conte in un’intervista al Fatto Quotidiano.
Restiamo in attesa di leggere il nuovo decreto maggio per capirne di più comunque.
Saluti,
Mario
Buongiorno,
scatti di anzianità e l’aumento del livello di inquadramento seguono due percorsi diversi.
Il primo appunto si basa sull’anzianità di servizio, il secondo può scattare anche in base alle mansioni svolte in maniera continuativa.
Per quanto riguarda gli scatti di anzianità non dovrebbero essere assorbibili dagli aumenti.
Le consiglio quindi di consultare i colleghi della Uilm che seguono la sua categoria lavorativa.
Sul sito della Uilm trova i riferimenti: https://www.uilmnazionale.it/chi-siamo/contatti-territoriali/
Cordialmente,
Mario
Buongiorno,
l’articolo 74 del Ccnl Turismo prevede la stipula di contratti di apprendistato professionalizzante in cicli stagionali a tempo determinato.
Tuttavia quello che lei scrive qui è un po’ strano e necessita almeno di una verifica. Anche perché potrebbero esserci delle modifiche a livello territoriale.
Se mi scrive la città in cui lavora, le indico i recapiti di un nostro ufficio più vicino a lei.
In alternativa, può cliccare sulla mappa blu dell’Italia e trovare i contatti dei colleghi della UILTuCS sul territorio.
Cordialità,
Mario
Buongiorno,
certo, è una situazione un po’ delicata in questa fase di emergenza sanitaria.
Le consiglio in prima battuta di sentire il dirigente scolastico e mettervi d’accordo per evitare complicazioni.
In caso di difficoltà, le consiglio di rivolgersi ai rappresentanti sindacali del suo istituto o contattare una sede della UIL Scuola più vicino a lei.
Sul sito dei colleghi trova i contatti utili: https://uilscuola.it/dove-siamo/
Saluti,
Mario
Buongiorno,
quindi a maggior ragione è meglio che trovi il modo di verificare bene la sua situazione contrattuale.
Al seguente link trova i contatti dei colleghi veneti: https://sindacato-networkers.it/veneto/
Saluti e grazie per averci contattato,
Mario
Buongiorno,
a quanto ho avuto modo di leggere sul vostro Ccnl, l’articolo 50 prevede che il dipendente è tenuto a recuperare le ore entro il mese successivo.
In caso di mancato recupero, si determina la proporzionale decurtazione della retribuzione.
Le consiglio comunque di contattare anche i colleghi della UIL Scuola per un approfondimento più preciso.
Potrebbero esserci anche contratti integrativi di istituto che regolano diversamente da quanto previsto a livello generale.
Saluti,
Mario
Salve Simone90,
ci deve dire in quale città opera, potremmo indicarle un ns. ufficio al quale rivolgersi.
Ci faccia sapere, saluti
Gioia
Buongiorno,
ho risposto a questa domanda sul fumo passivo in ufficio e alle altre domande nel post che ha scritto qui: https://sindacato-networkers.it/diritti-del-lavoro/topic/ferie-forzate-e-salute-sul-lavoro/#post-9182
Saluti,
Mario
Buongiorno,
l’azienda, prima di accedere alla cassa integrazione anche per una parte di dipendenti, ha la facoltà di farle consumare le ferie già maturate fino a esaurimento.
Detto questo, una volta che sarà attivata la cassa integrazione anche per lei, sarà necessario valutare i tempi e i modi possibilmente tramite accordo sindacale.
Sulla questione del livello di inquadramento e delle mansioni: se c’è l’accordo scritto e se l’azienda dimostra in maniera inevitabile che per motivi organizzativi deve demansionarla, può farlo.
Forse la cosa su cui approfondirei un attimo è l’assunzione del collega.
Sul fumo passivo in ufficio: si può denunciare il datore (che in questo caso, come leggo dall’altro post che ha scritto, è anche il responsabile alla sicurezza) e chiedere un risarcimento del danno derivante da fumo passivo.
Le consiglio comunque, alla luce della situazione complessa nella sua azienda, di rivolgersi quanto prima a un nostro ufficio sindacale presente nella città o provincia in cui lavora, così da capire come intervenire nel migliore dei modi.
Può trovare i nostri uffici più vicini a lei cliccando sulla mappa blu dell’Italia che trova in questa pagina.
Saluti,
Mario
Buongiorno,
sì, la cassa in deroga è prevista anche per i lavoratori dei settori privati.
Se mi scrive la città dove lavora, le indico un nostro ufficio più vicino a lei.
Altrimenti può trovarlo cliccando sulla mappa blu dell’Italia che trova in questa pagina.
Saluti,
Mario
Salve Daniela,
no non è regolare, le conviene rivolgersi ad un ufficio sindacale per farsi assistere in questa vicenda.
Noi siamo della Uiltucs-Uil sindacato del terziario, se vuole dirci in quale città opera, potremmo indicarle una ns. struttura alla quale rivolgersi.
Saluti, Gioia
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Questa risposta è stata modificata 5 anni, 8 mesi fa da
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