Sindacato-Networkers.it
Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
Buongiorno,
mi dispiace leggere questa brutta storia e ha tutta la mia solidarietà.
Può licenziarsi per giusta causa e ricevere la disoccupazione ma se il datore di lavoro si oppone, deve dimostrare il motivo per cui si è licenziata per giusta causa.
Se mi scrive in quale città lavora e quale Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) le applicano (lo trova scritto nel modello Unilav o nella sua lettera di assunzione), posso scriverle un ufficio sindacale più vicino a lei e trovare il giusto supporto con i colleghi.
Resto in attesa di una sua risposta e le auguro una buona giornata,
Mario
Buongiorno,
senza pretesa di essere esaustivo, dato che non è il nostro settore di competenza, credo sia necessario il nullaosta della sua azienda per procedere con lo scambio compensativo.
Può provare a sentire i colleghi della Uil Fpl che rappresentano la sua categoria lavorativa.
Ecco i contatti delle sedi territoriali: http://www.uilfpl.net/organizzazione/territorio
Saluti,
Mario
Buongiorno,
capisco il suo disagio e mi spiace della sua condizione lavorativa.
Le consiglio di rivolgersi ai nostri colleghi della UILTuCS presenti nella città dove lavora per capire come poter risolvere questa situazione secondo il buon senso delle parti.
Purtroppo l’aspettativa deve essere richiesta per motivi ben precisi.
Sulla mappa blu dell’Italia presente in questa pagina, può trovare i riferimenti degli uffici più vicini a lei.
Saluti,
Mario
Buongiorno,
bisogna comunque inviare la comunicazione al datore di lavoro con la partecipazione al seminario e relativa certificazione se è fuori dall’azienda.
Se il datore gliel’ha contestata, senta il suo funzionario sindacale di riferimento per produrre i documenti necessari per l’azienda ai fini del corretto uso delle ore di permesso.
Saluti,
Mario
Buongiorno,
ecco i contatti della UILTuCS Roma:
Via Cavour, 147
TEL. 06.4819285 – 06.4880910 – 06.47821848
Email: roma@uiltucs.it
pec: segreteria@pec.uiltucsromaelazio.it
Orari di apertura
Lun-Ven:
09:00 – 13:00
15:30 – 19:30Saluti,
Mario
Buongiorno,
no, non mi pare sia tutto regolare. Ha diritto al riposo, almeno un giorno ogni 7 giorni lavorativi.
Ho qualche dubbio pure sulla natura dei rinnovi/proroghe.
Il mio consiglio è di sentire urgentemente i colleghi della UILTuCS presenti nella sua città/provincia per valutare bene la sua situazione contrattuale e lavorativa con i documenti alla mano.
Sulla mappa blu dell’Italia presente in questa pagina potrà trovare i nostri riferimenti sul territorio.
Saluti,
Mario
Buongiorno,
no, giustamente come lei ha scritto, gli scatti di anzianità non dovrebbero essere assorbiti dal superminimo.
Le consiglio di sentire i colleghi del sindacato UILM presenti nella sua città o i rappresentanti sindacali della sua azienda, per far valere le sue ragioni.
Cordialmente,
Mario
Buongiorno,
dalla situazione lavorativa che lei ha spiegato, mi sembra che ricorrere alle vie sindacali o legali sia ormai l’ultima spiaggia.
Se mi scrive in quale città lavora e quale Ccnl le applicano, le consiglio un ufficio sindacale più vicino a lei per ulteriore supporto.
Cordialmente,
Mario
Buongiorno,
credo sia utile capire se avete firmato un accordo che disciplina l’aspetto dei danni subiti dalla merce.
Ci sono vari riferimenti al codice civile che regolano le responsabilità in fase di trasporto e consegna della merce ma è utile prima capire se avete firmato qualche accordo che regola questi aspetti.
Il mio consiglio è comunque di sentire il sindacato di categoria presente nella sua città per farvi assistere al meglio.
Saluti,
Mario
Salve Matteo,
intanto, quando si danno le dimissioni bisogna anche prevedere un periodo di preavviso, che viene regolamentato dai CCNL (Contratto Collettivo di Lavoro) ed in genere sono legati all’anzianità di servizio ed al livello d’inquadramento.
Le altre sue considerazioni, sono considerazioni. Nessuno può escludere niente. Nel momento in cui lei chiude il rapporto di lavoro, come gestirà il suo futuro, sono problemi suoi.
Saluti, Gioia
Salve Maurizio,
La Naspi spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perduto involontariamente l’occupazione;
I requisiti richiesti sono:
Lavoratori in stato di disoccupazione che possono far valere nei 4 anni precedenti almeno 13 settimane di contribuzione o, possono far valere 30 giorni di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi.
La domanda va fatta entro 68 giorni dalla cessazione. L’indennità spetta a decorrere dal giorno successivo alla presentazione della domanda.
Saluti, Gioia
Salve Raffaello,
immagino che il CCNL applicato sia quello del Turismo. L’Azienda Autogrill, ha una vasta contrattazione aziendale; è probabile che all’interno dei contrattti integrativi ci sia la “Regolamentazione per l’utilizzo della Formazione/Aggiornamento professionale”.
Per questo motivo suggerivo di rivolgersi a struttura sindacale;
Uiltucs – Via Anelli, 3/5 – Padova Tel.: 049 8074054
Logicamennte non è obbligato a farlo, se vorrà utilizzare questo canale suggerisco di prendere appuntamento telefonico.
Saluti, Gioia
Buonasera m@ngia66,
le consiglio di rivolgersi a struttura sindacale di categoria che, avendo seguito la trattativa, sarà in grado di rispondere al quesito da lei posto.
Noi siamo della Uil, se vuole dirci dove risiede, potremmo indirizzarla ad un ns. ufficio sindacale della sua città.
Saluti, Gioia
Salve Raffaello,
bisogna conoscere il contratto applicato (CCNL di settore es. Metalmeccanici, Terziario, Turismo ecc), per verificare le regole sancite all’interno dello stesso.
L’arricchimento professionale è in genere un bene per il lavoratore, che acquisisce conoscenze e professionalità. Mi faccia sapere il settore nel quale opera, potrò indicarle un ns. ufficio al quale rivolgersi, nella sua città.
Noi siamo della Uil.
Saluti, Gioia
Salve Baki,
per rispondere, bisogna sapere il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale) applicato nella sua azienda. Le regole del convivere fra lavoratori e azienda (o chi la rappresenta), sono scritte nel suddetto contratto.
Posso aggiungere che di norma, prima si chiede autorizzazione al responsabile e poi si chiede ai colleghi. (è un consiglio)
Saluti. Gioia
Salve robertap,
le consiglio di rivolgersi ad un ufficio sindacale nel suo territorio per poter avere assistenza legale. Se è lei l’unico testimone presentabile in una eventuale vertenza, non credo sia possibile.
Noi siamo della Uiltucs, se vuole dirci dove risiede e lavora suo marito, potremmo indirizzarla ad un ns. Ufficio Vertenze.
Saluti, Gioia
Buongiorno,
premesso che il contratto a termine è un’arma in mano al datore di lavoro e una possibile contrattazione aziendale modifichi i termini delle proroghe e delle assunzioni, le consiglio di rivolgersi a un nostro ufficio della UILTuCS con tutta la documentazione in suo possesso e verificare se sono stati superati i termini di legge.
Se fosse così, può richiedere la conversione a tempo indeterminato.
Cordialmente,
Mario
Buongiorno,
le ore garantite sono tutte quelle previste da contratto.
Quindi, l’azienda non può fare questo “giochetto” e lei non deve prendere eventuali permessi per quelle ore che l’azienda non le fa lavorare.
Sarebbe solo a suo svantaggio e l’azienda allo stesso tempo sta violando il contratto.
Se l’azienda non capisce, bisogna fare una lettera di messa a disposizione.
Le consiglio quindi di sentire i colleghi della UILTuCS della città dove lavora per ulteriore assistenza. Trova i riferimenti cliccando sulla mappa blu dell’Italia presente in questa pagina.
Cordialmente,
Mario
Buongiorno,
diciamo che le dimissioni non prevedono il diritto alla Naspi. Può dare le dimissioni direttamente online dal sito (https://servizi.lavoro.gov.it/Home/login?retUrl=https://servizi.lavoro.gov.it/Dimissioni/&App=mdv)
Può provare a dare le dimissioni per giusta causa ma non è detto che le vengano riconosciute dal suo datore di lavoro. In questo caso, dovrebbe fare ricorso e dimostrare le sue ragioni.
La malattia interrompe il periodo di preavviso lavorato. Potrebbe trovare un accordo col datore di lavoro ma mi sembra di capire che i rapporti siano un po’ delicati.
Il mio consiglio finale è di sentire i colleghi della UILTuCS presenti nella città/provincia dove lavora, così da valutare bene insieme a loro il suo caso e capire bene, documenti alla mano, come procedere.
Può trovare i contatti delle nostre sedi più vicine a lei, cliccando sulla mappa blu dell’Italia presente su questa pagina.
Cordiali saluti,
Mario
Buongiorno,
secondo le nuove norme del cosiddetto “decreto dignità” la proroga è possibile – entro questo limite e con il consenso del lavoratore – fino a un massimo di quattro volte, indipendentemente dal numero dei rinnovi. Qualora il numero delle proroghe sia superiore, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.
La proroga deve riferirsi alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto a tempo determinato è stato stipulato e l’indicazione della causale è necessaria solo quando il termine complessivo superi i dodici mesi.
Se dopo la scadenza del termine, il lavoro prosegue di fatto:
– per 30 giorni (se il contratto ha una durata inferiore a 6 mesi);
– per 50 giorni (se il contratto ha una durata maggiore di 6 mesi).Il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore una maggiorazione retributiva per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al 20% fino al decimo giorno successivo, al 40% per ciascun giorno ulteriore.
Cosa succede se, invece, il rapporto di lavoro oltrepassa questo periodo “cuscinetto” di 30 o 50 giorni? Il contratto si considera trasformato da tempo determinato a tempo indeterminato a far data da tale sconfinamento.
Raggiunti i 24 mesi consentiti, il datore di lavoro e il lavoratore possono decidere di stipulare un ulteriore rapporto di lavoro a termine della durata massima di 12 mesi.
Tale nuovo contratto di lavoro dovrà però essere sottoscritto in regime di “deroga assistita” presso la sede territorialmente competente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
In conclusione, come può leggere è difficile dare ora una risposta definitiva alla sua domanda.
Dipenderà molto da cosa e come vorrà fare il suo datore di lavoro.
Torni a contattarci per ulteriore supporto. Oppure, prenda contatto con i colleghi della UILTuCS della città dove lavora.
Trova i contatti utili cliccando sulla mappa blu dell’Italia presente su questa pagina.
Cordialmente,
Mario
-
AutorePost
