Territorio digitale

Toscana, sbloccati 17 milioni per l’innovazione

MILANO - Le piccole e grandi aziende toscane che vogliono scommettere sull’innovazione e la ricerca e che, per questo, si erano candidate per essere ammesse ai contributi messi in campo dalla Regione possono contare su una nuova tranche di risorse. Si tratta di 17 milioni di euro, che vanno ad...

Start Cup Toscana premia l’innovazione d’impresa

MILANO - La “Start Cup Toscana” rappresenta la fase regionale del Premio nazionale per l’innovazione (Pni), la cui finale si terrà il 31 ottobre a Genova, nell’ambito del Festival della Scienza, e a cui parteciperanno i vincitori delle manifestazioni regionali. La “Start Cup Toscana” è organizzata da Scuola Superiore Sant’Anna...

Friuli Venezia Giulia, si premia l’innovazione

MILANO - Capire quanto le imprese e gli opinion leader del Friuli Venezia Giulia conoscono il sistema dell’innovazione regionale, il ruolo dei parchi scientifici ed in particolare di Friuli Innovazione, per migliorare la propria comunicazione e riuscire a svolgere sempre meglio il proprio compito, quello di portare la ricerca nell’industria...

Fare impresa digitale, bando per PMI e startup

MILANO – Nuove opportunità di finanziamento per le imprese e le startup di Milano e Provincia.

Il bando “Fare impresa digitale”, frutto della collaborazione ormai triennale di Assintel e Confcommercio con la Camera di Commercio e il Comune di Milano, mette a disposizione 3 milioni di euro per favorire l’innovazione e lo sviluppo di piccole e medie imprese attive nel settore delle nuove tecnologie digitali.

Le domande possono essere presentate fino alle ore 12 del 20 settembre 2013 esclusivamente in forma telematica, dal portale della Camera di Commercio, compilando l’apposito modulo di domanda.

Il contributo è a fondo perduto, con una copertura del 50% delle spese per l’acquisto di beni e servizi fino a un massimo di 30mila euro.

Ecco nello specifico le tre misure su come fare impresa digitale.

Misura A.1 – Start-Up:
Sostegno a progetti per l’adozione di nuove tecnologie digitali per le imprese iscritte al Registro Imprese da meno di 4 anni. Contributo massimo di € 15.000 a fronte di un investimento minimo di € 13.000.

Misura A.2 – Micro, Piccole e Medie Imprese:
Sostegno a progetti per l’adozione di nuove tecnologie digitali per le imprese di tutti i settori. Contributo massimo è di € 25.000 a fronte di un investimento minimo di € 15.000.

Le misure A.1 e A.2 finanziano, tra gli altri, acquisti di connettività dedicata, licenze software, servizi per lo sviluppo di software e applicazioni digitali, dispositivi e servizi infrastrutturali (hardware, networking, ecc.), dispositivi digitali per promuovere la vendita al dettaglio, servizi di formazione nell’ambito delle tecnologie digitali; solo per le imprese iscritte al Registro Imprese da meno di 18 mesi, anche gli oneri di costituzione (comprese le spese notarili) e i servizi di incubazione e/o accelerazione.

Misura B – Imprese del settore ICT:
Supporto alle imprese per la creazione di nuove tecnologie digitali, basate in particolare sul paradigna Internet of Things (Internet degli Oggetti). Finanzia, tra gli altri, contratti di collaborazione con Enti di ricerca, servizi e tecnologie per lo sviluppo di prototipi, investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto, spese del personale dipendente dell’azienda impiegato nel progetto di ricerca e innovazione; solo per le imprese iscritte al Registro Imprese da meno di 18 mesi, anche gli oneri di costituzione (comprese le spese notarili) e i servizi di incubazione e/o accelerazione. Il contributo massimo è di € 30.000 a fronte di un investimento minimo di € 30.000.

L’assegnazione dei contributi avverrà attraverso una graduatoria sulla base degli esiti di una istruttoria e valutazione delle domande.

Per ulteriori informazioni su come fare impresa digitale, basta visitare il sito della Camera di Commercio di Milano. http://mi.camcom.it/bando-fare-impresa-digitale.

Mezzogiorno, arriva Smart&Start

MILANO - Smart&Start è il nuovo incentivo per le start-up del Mezzogiorno che puntano su innovazione, utilizzo delle tecnologie digitali e valorizzazione dei risultati della ricerca. Smart&Start contribuisce a coprire i costi di gestione sostenuti nei primi quattro anni di attività aziendale (Smart) e le spese per investimenti legati all’avvio...

Emilia Romagna, la banda larga arriva in montagna

MILANO – La diffusione della rete a banda larga nelle comunità montane è tra gli ostacoli di un completo sviluppo digitale del nostro Paese. L’Emilia Romagna è tra quelle regioni che ha investito molto sulla capillarizzazione della rete. Secondo i dati della società Lepida spa, oggi la copertura regionale di...

L’Europa premia il Trentino ICT

MILANO – Nonostante la crisi e l’attesa di toccare con mano i frutti delle riforme governative, l’Italia dimostra di avere dei modelli di riferimento in ambito ICT. Soprattutto quando è l’Europa che ne certifica la validità. Oggi a Bruxelles, la conferenza del Comitato delle Regioni ha promosso il progetto “Trentino...

Campania, banda ultra larga entro il 2015

MILANO – La Campania avvia il piano per la realizzazione della banda ultra larga sul territorio con nuovi investimenti per annullare il digital divide.

A sancirlo la recente firma della convenzione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Campania durante un incontro tra il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, il vice ministro allo Sviluppo economico Antonio Catricalà, il vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Innovazione Guido Trombetti e il capo dipartimento per le Comunicazioni e ispettorati territoriali del Ministero Roberto Sambuco.

I lavori inizieranno questa estate e finiranno nel 2015. Con i 160 milioni di euro derivanti dai fondi Por 2007-2013 e da finanziamenti privati si completerà la copertura del servizio a 2 Mbps in tutte le aree della regione e si realizzeranno infrastrutture di rete di nuova generazione.

La Campania è la prima regione in cui viene avviato il bando del Piano Strategico Nazionale per la Banda Ultralarga.

La realizzazione dei lavori produrrà l’occupazione diretta di 180 persone tra progettisti, tecnici e operai impegnati in 90 cantieri mobili per la realizzazione di reti in fibra ottica e circa 300 cantieri per l’installazione di apparati elettronici di varie tipologie.

Il beneficio occupazionale derivante dall’intervento vedrà l’impiego diretto di circa 1.000 occupati per quasi 3 anni nei settori impiantistico, civile, elettronico e telecomunicazioni, oltre l’indotto a lungo termine che le infrastrutture di rete sono in grado di creare, a partire dai produttori di apparati, dagli operatori di TLC e ai lavori con competenze ICT.

Il piano banda larga e ultra larga si articolano in 3 interventi:

Intervento sul backhaul

(porzione di rete che è compresa fra la dorsale e le sottoreti periferiche di Internet) Realizzazione di infrastruttura pubblica in fibra ottica nelle aree territoriali a maggiore densità di popolazione attraverso l’attuazione di 94 interventi tra aree comunali e sub comunali (per un totale di 460 km di dorsali in fibra ottica) e l’abilitazione di ulteriori 17.635 utenze a fronte di un investimento complessivo di 21 milioni circa del POR FESR Campania 2007-2013;

Sviluppo di servizi di accesso in larga banda

Cofinanziamento pubblico (per una quota massima del 70%) di un progetto di investimento, presentato dagli operatori di telecomunicazioni, finalizzato alla fornitura di servizi di accesso a banda larga in tutte le aree bianche, anche sfruttando le infrastrutture pubbliche in fibra ottica realizzate con l’ intervento sul backhaul e con gli investimenti già effettuati dal MISE e da Regione Campania in attuazione del Piano Nazionale della Banda Larga nelle Aree Rurali; le aree comunali e sub comunali (identificabili attraverso un codice identificativo ISTAT) oggetto dell’intervento saranno 724 ed è previsto un cofinanziamento pubblico dell’intervento pari a 12 milioni del POR FESR Campania 2007-2013, con un investimento globale di almeno 16,6 milioni.

Sviluppo di servizi di accesso in banda ultra larga

cofinanziamento pubblico (per una quota massima del 70%) di un progetto di investimento, presentato dagli operatori di telecomunicazioni, finalizzato alla realizzazione di una rete di accesso passiva per la fornitura di servizi a banda ultra larga (30 e 100 Megabit/sec) sul territorio a fronte di un investimento complessivo di 122 milioni circa del POR FESR Campania 2007-2013. L’individuazione delle aree oggetto dell’intervento è stata fatta attraverso una consultazione pubblica nazionale dal MISE; in Campania sono aree candidabili (aree bianche) tutti i comuni ad esclusione dei 5 capoluoghi di provincia e di Casoria (Na), Giugliano (Na), Pozzuoli (Na), Torre del Greco (Na) e Volla (Na).

“Nel 2015 la Campania sarà l’unica regione in Italia che coprirà il 99% del territorio con internet veloce” dichiara soddisfatto il presidente Caldoro.

Smart City: Torino si allea con Milano e Genova, nel segno dell’ICT

TORINO - Il Comune di Torino ha firmato un protocollo d’intesa con le città di Milano e Genova con l’obiettivo di una collaborazione costante sul tema Smart city, dalla partecipazione comune a bandi Ue, alle sinergie sui trasporti, logistica, ambiente. La città della Mole, che in questi giorni ospita gli Smart City...

Digital Festival, il via a Torino

TORINO - Al via a Torino il Digital Festival, quarta edizione della rassegna organizzata dall'Associazione Luoghi di Relazione per promuovere la cultura del digitale. La kermesse durerà dal 3 al 20 maggio ed è quindi, al momento, la rassegna italiana più lunga dedicata al tema. Il core dell'iniziativa è il digitale...