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17 Marzo 2020 alle 11:17 in risposta a: Somministrazione a tempo indeterminato con problemi alla schiena #8971
Buongiorno,
bisogna vedere se dalla visita medica viene riconosciuta la malattia professionale.
Provi a parlarne col suo medico curante. Non dovrebbero esserci problemi in termini di licenziamento, se viene fornita la relativa documentazione che attesta l’infortunio, seguendo i termini e le modalità previste dal Contratto collettivo nazionale di lavoro che le applicano.
Tuttavia, non è da escludere qualche mossa – spesso illegittima – verso il licenziamento da parte del datore di lavoro.
Le consiglio in tal senso, di farsi assistere anche da una struttura sindacale di categoria presente nella sua città durante questa fase delicata della sua vita lavorativa.
Cordialmente,
Mario
Buongiorno,
normalmente l’Inps non autorizza gli ammortizzatori sociali se non sono state scaricate le ferie, quindi dovrebbe averle già scaricate oppure ancora non è in cig.
Poi bisogna capire dove risiede perché al momento, senza il testo del nuovo decreto legge economico “Cura Italia”, gli ammortizzatori causa Coronavirus sono previsti per Lombardia e le altre 14 provincie coinvolte.
Quindi, le consiglio di sentire pure un ufficio sindacale più vicino a lei appena sarà pubblicato il testo del decreto in Gazzetta ufficiale.
Cordialmente,
Mario
Buongiorno,
se la sua figura professionale da impiegato è allo stesso livello di inquadramento della precedente, potrebbe essere legittimo.
Tuttavia, se le mansioni che sta svolgendo già da un anno in maniera costante fanno riferimento a un livello di inquadramento più alto, allora dovrà in prima battuta farlo notare all’ufficio del personale per adeguarlo con le relative differenze retributive.
In caso dovessero nascere problemi o per valutare meglio la sua situazione lavorativa in generale, le consiglio di rivolgersi a un ufficio sindacale della Uilm presente nella sua città/provincia, così da poter richiedere quanto le spetta.
Spero di essere stato di supporto.
Cordiali saluti,
Mario
Buongiorno,
ha ragione, la flessibilità prevista in generale dalla legge prevede un congruo preavviso che seppur non specificato non può essere quello che il suo datore di lavoro sta attuando.
Le consiglio di rivolgersi quanto prima a un ufficio sindacale di categoria presente nella sua città/provincia.
Se mi scrive la città dove lavora e quale Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) le applicano, sarò lieto di fornirle i riferimenti utili.
Cordialmente,
Mario
Buongiorno Chiara,
credo che dovrebbe fare un accordo con azienda per la rimodulazione dell’orario di lavoro, in funzione delle nuove norme legate all’emergenza sanitaria in atto.
Forse le conviene farsi assistere da una struttura sindacale del suo territorio per affrontare questo problema.
Noi siamo della Uil, se vuole dirci dove lavora potremmo indirizzarla ad un ns. ufficio.
Saluti, Gioia
Buongiorno,
certo, se non ci sono motivi organizzativi, il demansionamento potrebbe essere non proprio legittimo.
Tuttavia, le consiglio di consultare una struttura sindacale della sua città/provincia e controllare tutta la documentazione insieme a loro per avere risposte più precise.
Ecco i contatti dei colleghi che seguono i bancari (UILCA): https://www.uilca.it/strutture_regionali/
Cordialmente,
Mario
Buongiorno,
ecco i contatti dei colleghi di Chieti: https://sindacato-networkers.it/abruzzo/
Saluti,
Mario
Buonasera,
credo ci siano i presupposti ma occorre leggere bene tutta la documentazione necessaria per fare la vertenza.
Se mi scrive in quale città lavora e in che settore lavora, posso indicarle i riferimenti utili.
Cordiali saluti,
Mario
Salve Chiara,
no la mia interpretazione è che, l’azienda può per prima cosa utilizzare i Rol, i quali sono regolamentati come utilizzo di ore di permesso in periodi di minor lavoro, come già sottoscritto nel CCNL del Terziario, anche le ferie debbono essere, si concordate, ma resta comunque un fatto di emergenza a cui si deve far fronte. In ogni caso è necessario verificare, se ci sono indicazioni della regione di competenza o accordi delle strutture sindacali con le associazioni di categoria.
Non escludo che, essendo una situazione di eccezionalità e se prosegue il problema “corona virus”, bisognerà assumere decisioni, sempre eccezionali.
Saluti, Gioia
Buongiorno,
contatti i colleghi della Uilm presenti nella sua città/provincia.
Di seguito trova i riferimenti utili: https://www.uilmnazionale.it/chi-siamo/contatti-territoriali/
Cordialmente,
Mario
Buongiorno,
in linea generale la contrattazione collettiva prevede, come lei ha già scritto 32 ore di rol derivanti dalle ex festività.
Essendo delle ore di permessi retribuiti le ex festività seguono le regole legate alla maturazione di ferie e permessi, perciò maturano in proporzione al periodo di lavoro effettuato nell’anno.
Per ogni mese di lavoro, o frazione superiore ai 15 giorni, matura un dodicesimo di rateo.
Se vuole comunque verificare bene la sua situazione, può fare controllare la sua busta paga ai colleghi della Uilcom presenti nella sua città/provincia.
Di seguito il link agli uffici territoriali: https://www.uilcom.it/index.php/segreterie-regionali
Saluti,
Mario
Buongiorno,
il punto vendita è nella zona rossa? Lei abita nella zona rossa?
Saluti,
Mario
Buongiorno,
in linea generale la malattia sospende le giornate di ferie che siano dettate dall’azienda o su richiesta del lavoratore. Le giornate di ferie “sospese” durante il periodo di malattia si dovranno recuperare in un momento successivo d’accordo con l’azienda
Quindi, resta da capire perché l’azienda abbia operato in questo modo nei suoi confronti.
Le consiglio quindi di sentire i colleghi di categoria presenti nella città dove lavora per valutare con almeno la busta paga di gennaio e dicembre, così da valutare bene come procedere nei confronti dell’azienda.
Se mi scrive in quale città lavora e quale Ccnl le applicano, sarò lieto di darle i riferimenti dell’ufficio sindacale più vicino a lei.
Cordialmente,
Mario
Buongiorno,
beh, da quanto lei scrive, sicuramente sarà una questione spinosa da affrontare.
Raccolga quanti più documenti (e-mail, lettere, ricevute, ecc.) o testimoni possibili, così da poter giustificare quanto da lei denunciato.
Ecco quindi i contatti della Uil Varese: https://www.uilvarese.it/sedi
C’è una sede pure a Gallarate.
Cordialmente,
Mario
Salve marilin2,
il certificato di malattia per tutti i lavoratori, viene inviato per via telematica dal medico o dalla struttura sanitaria pubblica che li rilascia, direttamente all’Inps, che li mette a disposizione del datore di lavoro sempre, per via telematica.
Il medico è tenuto a rilasciare l’attestato di malattia per il datore di lavoro, nel quale è indicata la sola prognosi e l’assegnazione del n. di protocollo univoco.
Il datore di lavoro può chiedere il n. di protocollo identificativo del certificato inviato telematicamente dal medico.
Permane comunque l’obbligo del lavoratore di comunicare all’azienda l’assenza dovuta all’evento di malattia, secondo le norme contrattuali regolate dal CCNL del settore di appartenenza.
Spero con questo di esserle stata utile, saluti
Gioia
Salve marilin2,
a Brescia si puo rivolgere al seguente indirizzo:
Uilm-Uil Via Vantini,20 – Brescia – Tel.: 030 398250
Li contatti per eventuale appuntamento.
Saluti, Gioia
Salve Bruno777,
no non credo che possa fare molto; può chiedere ad un ufficio sindacale del suo territorio, ulteriori informazioni. Noi siamo della Uil, se vuole dirci il CCNL (Contratto Colletivo) applicato e la città in cui lavora, potremmo indirizzarla ad un ns. sportello.
Saluti, Gioia
Salve ironusiu,
il comportamento del suo datore di lavoro non è giusto. Può rivolgersi ad un ufficio vertenze del sindacato, per farsi assistere.
In ogni caso ritengo però che l’ingiusta trattenuta, non sia sufficiente per ricorrere alle dimissioni pe giusta causa.
Noi siamo della Uil, se vuole dirci dove risiede, potremmo indirizzarla ad un ns ufficio.
Saluti, Gioia
Salve marilin2,
nel suo caso le “dimissioni per giusta causa” vanno dimostrate, cioè, lei deve dimostrare di essere stata oggetto di molestie verbali tali da riconoscersi l’utilizzo del “MOBBING” da parte dell’azienda.
Questa procedura, deve essere denunciata attraverso sportelli sindacali che le forniranno assistenza anche di carattere legale.
Oppure lei può, semplicemente, presentare le sue dimissioni compilando online i moduli standard messi a disposizione da Inps, una volta compilati tali moduli, dovranno essere inviati tramite pec, sia all’Azienda che all’Ispettorato del lavoro competente per territorio.
In alternativa, può rivolgersi ad un patronato sindacale del suo territorio che inoltrerà per lei tale documentazione.
Nel secondo caso il preavviso (che nel suo caso è di 20gg) deve essere lavorato, altrimenti verrà detratto tale periodo, dalle competenze di fine rapporto.
Noi siamo della Uil, se vuole dirci dove risiede, potremmo indirizzarla ad un ns sportello sia sindacale che di Patronato.
Saluti, Gioia
Salve dvnewph,
consiglio di rivolgersi ad una struttura sindacale nel suo territorio e del suo settore.
E’ abbastanza anomala come procedura. Meglio farsi assistere direttamente da sindacato.
Noi siamo della Uil, se vuole dirci dove risiede e in quale settore opera, potremmo indirizzarla ad un ns. ufficio.
Saluti, Gioia
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